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Verdesca spiaggiata e cinghiale in mare: il sabato triste e surreale di Baratti

Francesca Lenzi
Verdesca spiaggiata e cinghiale in mare: il sabato triste e surreale di Baratti

Baratti: i due animali sono stati trovati morti sulla costa ovest. Folla di bagnanti incuriositi dal doppio ritrovamento

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PIOMBINO. Di solito al mare si cercano pace e relax. Anche una bella abbronzatura. Al più un po’ di divertimento a suon di giochi in acqua e racchettoni. Chissà cosa cercavano i bagnanti che ieri si trovavano a Baratti. Quasi certamente non si aspettavano di assistere al ritrovamento delle carcasse di due poveri animali.

E che animali: una verdesca e un cinghiale. Non siamo impazziti, è proprio così.

La mattina, vicino al Bagno Baratti, è stato rinvenuto sulla battigia un giovane esemplare di verdesca. Nel primo pomeriggio, nella spiaggia libera, sotto la Perla, è stato avvistato in acqua un cinghiale, poi portato a riva dai bagnini fra lo stupore generale.

Ed è proprio la sorpresa l’emozione che ha tenuto banco ieri a Baratti.

«Io e il mio collega ci siamo occupati di presidiare la zona in attesa che le carcasse venissero portate via – racconta Giacomo Bandini, assistente bagnante insieme al collega Giacomo Demaria – La verdesca è venuta a prenderla la Capitaneria di porto. Credo indagheranno sulle cause per le quali si è spiaggiata. Per il cinghiale, invece, un esemplare di femmina sui 50 chilogrammi con una ferita alla testa, abbiamo chiamato la municipale che ha tenuto sotto controllo l’area prima che la Sei arrivasse a portar via l’animale e sanificare la zona. Immagino sia caduta in mare, scivolando direttamente dalla macchia. Inizialmente, vedendo un affare che galleggiava, abbiamo pensato a un tronco. Quando, però, un tizio si è avvicinato a nuoto, allontanandosi subito e di corsa, forse per il puzzo, abbiamo capito che non si trattava di un tronco. Così siamo entrati in acqua, trascinando la carcassa fino a riva» .

Di certo, al di là delle cause, il doppio ritrovamento ha creato una bella confusione sull’arenile.

«Decisamente – afferma Bandini – Si è creato, in entrambi i casi, un capannello di gente. Con tutti i commenti del caso. La verdesca era praticamente intatta e qualcuno domandava se fosse morta. Per il cinghiale anche peggio. C’è stato chi faceva il super esperto della situazione e chi non credeva a un cinghiale in mare. Senza dimenticare quelli che avrebbero voluto toccare le carcasse. Ma io dico, come mai può venire in mente di toccare un animale morto. Vabbè.

Sono bagnino da otto anni – prosegue Bandini – Per il lavoro che facciamo, siamo abituati ad avere sangue freddo, ma ieri la questione è stata tragicomica. Di solito io sto in costa est. Per una volta che vado a Baratti succede il finimondo. Anche il mio collega si è messo a scherzare su questa cosa. Speriamo non succeda altro. Manca giusto un avvoltoio e siamo al completo». —

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