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«Importante il contributo di tutti sempre nel rispetto dei ruoli»
Portoferraio. Se non hanno firmato “Elba 35” ci spiace ma pazienza. Una frase rigorosamente senza virgolette, perché da Acqua di Elba non arriva nessun commento sulle mancate sottoscrizioni, ma che i bene informati dicono rappresenti il pensiero degli organizzatori del Seif e dai promotori del manifesto sulla sostenibilità eco-ambientale dell’isola. Del resto, visto il contesto pandemico, è stato già un grande successo condurre in porto il festival del mare e arrivare alla stesura del documento.
«Siamo contenti di aver riavviato il Seif, pur in forma diversa dal solito», spiega Fabio Murzi, presidente di Acqua dell’Elba al termine delle tre giornate (30 giugno-2 luglio) che pure sottolinea come l’edizione sarà ricordata «per la firma del manifesto di sostenibilità per l’isola d’Elba che auspichiamo possa portare ad un significativo aumento della qualità della vita delle persone».
Del resto “Elba 35” è come un punto da cui partire dopo aver messo le basi di tre pilastri: la grande bellezza elbana; paesaggio ambiente territorio; turismo sostenibile, cultura, identità e stile di vita. «Il Manifesto Elba 2035 è incardinato sullo sviluppo sostenibile, a favore del quale è importante che tutti diano il proprio contributo nei vari ruoli, anche come cittadini – conferma Cecilia Cellai, membro di Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), dirigente di tecnostruttura delle regioni per il Fse, settore sviluppo sostenibile e Programma nazionale di riforma(Pnr) –. Chi opererà per attuare questo Manifesto dovrà procedere avendo presente parole chiave come collaborazione, operare in rete con una visione condivisa: tutto questo potrà consentire anche economie di scala per maggiori risultati a favore della comunità locale, senza distinzione e divisione tra versanti e cittadini dell’isola d’Elba». —
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