Covid, no ai maxischermi per vedere Italia-Inghilterra
Nessun Comune isolano ha organizzato eventi pubblici per la finale degli Europei Ieri è arrivato il dietrofront anche di Porto Azzurro: «La prudenza non lo permette»
Stefano Bramanti
Portoferraio. Prevale la prudenza all’Elba in vista della finale dei campionati europei di calco con la nazionale di calcio di Mancini che sfida l’Inghilterra a Londra. In nessuna piazza del cosiddetto “scoglio” sarà allestito un maxi schermo. Una scelta non dovuta alla scaramanzia ma alla volontà di evitare possibili occasioni di assembramento a causa della pandemia da Covid-19 ancor in corso.
L’isola è concentrata da una parte nella gestione di un turismo che va a gonfie vele in questo anno pandemico, dall’altra nelle vaccinazioni per contrastare i contagi. L’unico Comune che puntava ad allestire un grande schermo era Porto Azzurro. Ma il sindaco Maurizio Papi ha detto no: «Non è il caso, i contagi da Covid-19 sono di nuovo in aumento in Italia e ci sono questioni di sicurezza».
Anche a Capoliveri era stata prevista una soluzione analoga, ma Paolo Martino, presidente della Pro Loco spiega che «tale possibilità è stata annullata per evitare assembramenti». Il no al maxi schermo viene anche dal sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti. Dello stesso avviso è Marco Corsini primo cittadino del comune di Rio: «Non abbiamo programmato nulla in merito – ha detto al Tirreno –. Ce la vedremo ognuno a casa propria». Idem per Simone Barbi del comune marcianese: «Non abbiamo programmato nessuna iniziativa di quel tipo».
La stessa decisione l’ha presa Gabriella Allori, unica donna sindaco dell’isola a Marciana Marina: «Ho ritenuto prudente evitare ulteriori occasioni di assembramento. Del resto per realizzare una visione collettiva della partita con un maxi schermo, occorreva mettere in atto appositi piani di sicurezza anti contagio da Covid, da condividere con le forze dell’ordine. I tempi per fare questo sono troppo ristretti». A Portoferraio, infine, l’ufficio di segretaria del sindaco Angelo Zini ha riferito che non è previsto alcun schermo gigante.
Per la visione del match comunque tanti ristoranti e bar hanno adeguati televisori, quindi gli avventori potranno seguire la gara serale osservando le regole previste per il contrasto del Covid. È il caso del bar dell’Arcipelago a Portoferraio: «Sì, noi abbiamo una televisione nello spazio all’aperto, con possibilità di vedere la partita per 20 persone. È da tempo tutto esaurito e si rispetteranno le distanze secondo le norme». E nei circa 200 alberghi sull’isola? «Ogni struttura è ha la sala tv, ma ci sono anche altre attività normali, compreso il piano bar serale. – dice Massimo De Ferrari, presidente dell’Associazione albergatori –. Saranno garantite le varie possibilità nei vari hotel».
Infine un’occhiata per chi al chiuso la deve vedere per forza la partita, vale a dire i reclusi della fortezza di San Giacomo posta sopra Porto Azzurro. Il direttore Francesco D’Anselmo informa: «Nessun maxi schermo, i reclusi hanno la televisione a colori in ogni cella, che per la verità oggi si chiama stanza di pernottamento».
Nel resto della toscana? Maxi schermi in numerose città. Per il noleggio c’è un costo al metro quadrato, che può variare da 1.500 a 3.500 euro. «Soldi sprecati, tutti hanno un televisore – afferma Vincenzo Anselmi dell’hotel Belmare di Patresi –. Meglio spendere tali soldi per la manutenzione dei paesi e del territori elbani».
Una cosa però è certa, se l’Italia sarà campione d’Europa, come tutti gli isolani sperano, non sarà facile contenere gli entusiasmi della gente. Sarà possibile in tal caso evitare gli affollamenti vietati? In tale situazione è d’obbligo l’uso della mascherina e il mantenere le distanze. –
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