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Italia in finale, città impazzita per gli azzurri

Francesca Lenzi
Italia in finale, città impazzita per gli azzurri

Sventolio di bandiere tricolori, cortei di auto e scooter, fumogeni: e ora cresce l’attesa per la partitissima di domenica

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Francesca Lenzi

PIOMBINO. È festa di rigore per l’Italia che, dopo aver battuto il Belgio ai quarti, ha superato dagli undici metri anche la Spagna guadagnando la strada per la finalissima di questi Euro 2020, arrivati con un anno di ritardo a causa del covid.

E sarà proprio il post pandemia, o l’entusiasmo che da sempre si respira attorno agli azzurri nelle competizioni internazionali, fatto sta che gli italiani hanno dimostrato senza riserve tutta la propria gioia calcistica.

Non hanno fatto eccezione i piombinesi che, davanti alla tv di casa con gli amici, oppure in strada tra la folla, hanno seguito gli azzurri del pallone dal primo all’ultimo minuto. E di minuti ne sono serviti 120 alla squadra di mister Roberto Mancini, oltre a quelli spesi per i calci di rigore. Nella storia del pallone e del rettangolo di gioco, i penalty hanno spesso punito la nostra nazionale. Una bellissima anomalia nella tradizione furono i mondiali del 2006 quando a Berlino, e in ogni parte del Belpaese, si urlò dalla felicità dopo il rigore decisivo di Grosso.

Stavolta era “soltanto” una semifinale, ma difficilissima, contro i terribili spagnoli che non avranno più fuoriclasse come Iniesta e Xavi, ma si difendono ancora bene, con il genietto di Dani Olmo e quel marcantonio di Morata, ex della Juve, autore del doloroso 1-1 nella semifinale di martedì sera. Ma torniamo proprio a quella serata. A quelle ore trascorse davanti a uno schermo o a un maxi-schermo, che le occasioni per seguire gli azzurri non sono mancate. Al di là delle visioni casalinghe, il cinema teatro Metropolitan, come aveva già fatto per la gara con il Belgio, ha proiettato la partita con la Spagna nell’area del Castello attualmente adibita alla rassegna cinematografica estiva. L’iniziativa ha registrato il tutto esaurito, con i 200 posti disponibili occupati dai tifosi. La platea era eterogenea: famiglie con bambini, ragazzi, adulti e anziani si sono riuniti per sostenere la nazionale.

Stessa cosa è accaduta al campo Venturelli in località San Quirico, dove è stata proiettata la gara in occasione della Festa del Rugby.

E alla fine del match, scaricata finalmente la tensione, tutti per le strade e nelle piazze per festeggiare la vittoria contro le furie rosse, fra tricolori e maglie azzurre, cortei du auto e scooter, clacson generosi e fumogeni.

In attesa della finalissima che si giocherà domenica, alle 21, al Wembley Stadium di Londra. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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