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Tari, una manovra in più atti per bloccare gli aumenti

Manolo Morandini
Tari, una manovra in più atti per bloccare gli aumenti

Utenze domestiche: bando di prossima pubblicazione per sgravi fino a 300 euro Brogioni: «Abbiamo lavorato per calmierare l’impatto di decisioni prese da altri»

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Manolo Morandini

campiglia. Il meccanismo è semplice. «In capo al Comune ci sono un costo e l’obbligo di ristorarlo al gestore». Al netto di tutto l’assessore alle Finanze di Campiglia Marittima Matteo Brogioni inquadra così la questione Tari. «Finiamo per prendere atto di decisioni altrui – dice –. Da qui il lavoro che abbiamo messo in campo per calmierare le tariffe sulla base di quelle applicate nel 2020».

Il consiglio comunale il 29 giugno, penultimo giorno utile, ha provveduto all’approvazione del regolamento Tari, ha preso atto del piano economico finanziario predisposto dall’autorità Ato Sud e approvato le tariffe Tari 2021. «Il piano economico finanziario 2021 è il primo sui cui si abbattono le novità introdotte dal cosiddetto metodo tariffario Arera, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente, che di fatto si traducono con il riconoscimento di maggiori costi a beneficio del gestore Sei Toscana – afferma la sindaca Alberta Ticciati –. Durante l’assemblea dell’autorità rifiuti Ato Sud del 17 giugno i Comuni della Val di Cornia si sono astenuti dalla votazione del piano economico finanziario, con una dichiarazione di dissenso. In pratica, ci troviamo a gestire un partita di giro. Una presa d’atto di conteggi che derivano dalla normativa, senza nessun potere decisionale».

Ai 2.250.000 euro che era il costo del servizio nel 2020 il Comune deve far fronte a ulteriori 250mila euro di maggiori oneri, con un aumento percentuale di oltre il 13 per cento calmierato però dal limite alla crescita che congela l’aumento al 4, 912 per cento.

Tre le strade seguite per mantenere le tariffe sui livelli del 2020. «Abbiamo modificato il regolamento per tenere conto della specificità di alcune categorie commerciali – dice Brogioni –, quelle che hanno grandi spazi espositivi ma non producono rifiuti in pari misura. Per esempio, gli autosaloni o i mobilifici beneficeranno di una riduzione media del 35 per cento della tariffa per la parte variabile». Sul fronte delle utenze domestiche c’è in previsione la pubblicazione di un bando. «Servirà a ridurre la tariffazione impiegando i trasferimenti statali e nostre risorse che possono essere destinate allo scopo. Si tratta, a seconda dei parametri dell’utente, di riduzioni che vanno dai 100 ai 300 euro. Il requisito è un tetto Isee massimo di 20mila euro». In questo senso a chi sceglie di prendere la residenza nel centro storico di Campiglia per tre anni è prevista anche una riduzione del 15 per cento. Mentre per le non domestiche «impiegheremo parte dei ristori assegnati dal decreto Sostegni bis – dice Brogioni – ed entro la fine di luglio con la manovra di riequilibrio parte dell’avanzo di bilancio per implementare il fondo. Le riduzioni variano a seconda della categoria commerciale dal 5 al 30 per cento. Il meccanismo con cui abbiamo individuato la misura è legato a quello utilizzato lo scorso anno sulla base del periodo di fermo dell’attività per le misure di contenimento del rischio di contagio da covid-19. Per esempio, pizzerie e pub avranno uno sconto del 30 per cento».

Novità per i fondi che affacciano sulla ztl di Venturina Terme. «A chi apre un’attività per il primo anno garantiamo uno sconto del 70 per cento della parte variabile della tariffa - conclude – mentre per quelle che hanno usufruito dello sgravio nel 2020 la riduzione è del 50 per cento». —

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