Il Tirreno

Contagi in picchiata, dopo sette mesi chiude il reparto delle cure intermedie

Valeria Parrini
Contagi in picchiata, dopo sette mesi chiude il reparto delle cure intermedie

Sono stati 140 i pazienti ospitati nel presidio di Villamarina Pagliacci: «Bella sinergia tra ospedale e servizi territoriali»

3 MINUTI DI LETTURA





Valeria Parrini

PIOMBINO. L’ultima paziente è stata dimessa lunedì. Chiudendo virtualmente il reparto di cure intermedie Covid.

Ieri lo stop vero e proprio, preceduto da un piccolo spazio che la direzione della Società della salute Valli Etrusche si è ritagliata per rendere merito gli operatori. Che in oltre sette mesi sono stati la spina dorsale di un servizio tanto importante quanto delicato.

La chiusura è inserita nel piano di dismissioni analoghe adottato dall’Asl Toscana Nord Ovest, soprattutto grazie ai numeri molto limitati di contagi.

Nell’incontro di ieri mattina, Donatella Pagliacci ha tratteggiato il bilancio dell’attività assicurata in questo periodo, definendolo molto positivo.

Qualche indicatore fornito dalla direttrice della Società della Sds Valli Etrusche: dal 20 novembre scorso, giorno di apertura del reparto in grado di ospitare fino a 24 persone, sono state ammessi 140 pazienti, spesso anziani, con una durata media della degenza pari a 21 giorni.

La presenza di questi posti-letto si è rivelata fondamentale perché ha permesso di alleggerire la pressione sugli ospedali Covid dell’Azienda, rappresentando quindi una risorsa per la zona. In particolare per quei pazienti che, seppure in condizioni di stabilità e di miglioramento, necessitavano ancora di cure mediche, prima di poter essere dimessi e ritornare al proprio domicilio.

In effetti la maggior parte degli assistiti è stata dimessa per rientrare in Rsa (91) oppure, una volta divenuti negativi, in un servizio analogo no-Covid (16). Si contano, purtroppo anche sei vittime in reparto mentre a causa del peggioramento delle proprie condizioni, una ventina di pazienti è stata trasferita in strutture Covid o al Pronto soccorso.

La buona sinergia tra l’ospedale e il territorio è stata valorizzata da Donatella Pagliacci prima che una breve parentesi conviviale chiudesse l’incontro.

«Ancora una volta l’integrazione tra questi elementi ha permesso di rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei cittadini», ha aggiunto, dopo aver ringraziato anche a nome di tutti i sindaci delle Valli Etrusche su loro espressa richiesta, «gli operatori sanitari che quotidianamente hanno svolto con impegno e professionalità il proprio prezioso lavoro a partire dalla Medicina con il primario Francesco Lombardini e il coordinatore infermieristico Gianni Giannini che hanno garantito supervisione clinica e gestione infermieristica».

«A questi - ha sottolineato Pagliacci – aggiungo un ringraziamento anche alla direzione infermieristica e sanitaria ospedaliera e all'Agenzia di Continuità Ospedale e Territorio per il fondamentale raccordo che è stato garantito».

In questo periodo non è stato trascurabile l'impegno assicurato anche dell'Ospedale di Comunità e dell’Assistenza domiciliare Integrata che hanno subìto il disagio dello spostamento per lasciar spazio al nuovo servizio, e per il supporto complessivo al sistema territoriale.

«Adesso - ha chiuso Pagliacci - l'ospedale di Comunità potrà tornare nella sede propria. E con l'occasione vorrei salutare in particolare Paolo Galoppini, recentemente incaricato della direzione Infermieristica di Lucca, e Ivano Landi, coordinatore dell'ospedale di comunità che andrà in pensione nei prossimi giorni». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera