«Approfondiva ogni cosa, era una grande persona»
Antonio Collavitti ha iniziato la carriera da professore assieme ad Alberto Volpini, poi i due sono stati dirigenti del Volta e del Pacinotti
PIOMBINO. «Alberto era una persona che non si fermava mai sulla superficie, approfondiva sempre ogni argomento. Perdo un amico vero, con il quale ho condiviso gran parte della mia vita, percorrendo con lui due strade parallele». Il ricordo è di Antonio Collavitti, uno che con Alberto Volpini ha iniziato il percorso da docente e poi quello da dirigente scolastico. Volpini preside dell’Iti Pacinotti, Collavitti preside del professionale Volta.
Il primo professore di fisica, il secondo di tecnologia meccanica. Percorsi di vita e di lavoro simili, un legame forte. Due persone che generazioni di studenti piombinesi ricordano ancora, a distanza di anni, con piacere e con rispetto. Collavitti è rimasto profondamente toccato dalla notizia della scomparsa di Volpini.
«Conobbi Alberto nel 1963, quando venni a Piombino ed entrai al Pacinotti come supplente – racconta Collavitti – insegnava fisica, era un ottimo professore. Ci siamo conosciuti, abbiamo lavorato per anni nella stessa scuola da supplenti, fino a quando nel 1969 fu bandito il grande concorso». Sia Collavitti, sia Volpini riuscirono a entrare di ruolo, nonostante la difficoltà del concorso. Anni dopo gli stessi amici si trovarono alla guida delle due scuole di Piombino, da colleghi.
«Alberto era una persona di una serietà unica – racconta il professor Antonio Collavitti – era uno che sapeva decidere e giudicare, ma sapeva essere anche molto simpatico. Sono molto addolorato per questa notizia, perdo un grande amico ». —
Lu.Ce.
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