Il Tirreno

“ascolta piombino” 

«Spendere 275mila euro per il cartellone è un’offesa»

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PIOMBINO. «Lo scorso anno furono spesi 250 mila euro per 20Eventi, quest’anno 275 mila. Sono prevalentemente eventi gratuiti per scelta, ci dicono per far conoscere Piombino. Se gli eventi sono di livello perché non farli pagare?». La domanda è di Monica Bartolini, capogruppo di “Ascolta Piombino”, secondo cui «la differenza la fanno l’organizzazione e gli sponsor, magari un bando per scegliere gli organizzatori avrebbe stimolato l’aspetto meritocratico e favorito il risparmio. Pensare che siano eventi gratis è utopistico, perché si pagano con la fiscalità generale, anche in questo caso temiamo che a pagare siano sempre i soliti. Davanti ad una città che ha bisogno d’interventi urgenti, dalle buche nelle strade alle ciclabili, ai servizi essenziali, agli aiuti alle famiglie e alle partite iva come hanno fatto in altri Comuni – dice Bartolini – spendere queste cifre, per noi, è un’offesa al concetto di bene comune. Ci dicono che quest’operazione è un volano per favorire il turismo – conclude Bartolini – strano in una città che nemmeno ha gettato le basi per creare qualche servizio legato al turismo, soprattutto nel contesto urbano». —

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