«Stiamo dialogando col ministero Ci sono proposte per Piombino»
Il sindaco parla di «aziende solide» interessate a investire ma frena sull’ipotesi del preridotto lanciata da Danieli
Luca Centini
PIOMBINO. Ci sono soggetti industriali che hanno incontrato l’amministrazione comunale e «hanno proposto dei progetti di continuità per Piombino». Tra questi non c’è Danieli che nei giorni scorsi ha lanciato l’idea di un nuovo impianto di preridotto a Piombino. Un’idea, appunto, perché «la proposta non è stata confermata dal governo». Sono le due principali novità che il sindaco Francesco Ferrari e l’assessora Sabrina Nigro mettono sul tavolo per riaccendere i riflettori sulla siderurgia piombinese, alle prese con la rottura prolungata di Jsw e con la crisi improvvisa di Liberty Magona.
Comune coinvolto
Per Jsw e Magona, l’amministrazione ha un «dialogo costante con le sigle sindacali di categoria», spiegano Ferrari e Nigro, ma anche un rapporto «costante e diretto con il ministero», assicurano gli amministratori. Beh, già questa è una notizia, visto che i sindacati attendono la convocazione di un vertice ormai da giorni, sono preoccupati per il silenzio ormai assordante del ministero e progettano di recarsi a Roma per una grande manifestazione. In questo vicolo cieco in cui si è cacciata la siderurgia piombinese ecco le dichiarazioni di Ferrari e Nigro che sostengono di aver condiviso con il ministero «le manifestazioni di interesse da parte di soggetti operanti nel settore – spiegano – che in questi mesi abbiamo incontrato e che hanno proposto, per Piombino, progetti di continuità. Si tratta di aziende solide, che ci hanno direttamente contattato e sulle quali manterremo il riserbo: stiamo attraversando un periodo particolarmente critico e non vogliamo commettere gli errori del passato quando l’imprenditore di turno veniva accolto in maniera acritica». Il sindaco e l’assessora al lavoro commentano senza troppo entusiasmo la proposta del gruppo Danieli, interessata a realizzare a Piombino un impianto di preridotto. «Si tratta di una proposta di soggetti privati ad oggi mai confermata dal Governo – spiegano – Ma fare di Piombino un polo nazionale per la produzione di quasi tre milioni di tonnellate di preridotto è una questione che deve essere approfondita. Di sicuro questa amministrazione sarà attenta a coniugare le reali prospettive occupazionali con tutela ambientale e salute pubblica».
Lavoratori in assemblea
L’intervento dell’amministrazione comunale giunge in una fase nella quale l’umore dei lavoratori piombinesi è pessimo. È in particolare la vertenza di Jsw a vivere una fase complicata. Per questo motivo le Rsu di Jsw e di Piombino Logistics e le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm hanno deciso di convocare le assemblee aperte alla partecipazione dei lavoratori che si svolgeranno nei locali del Dup martedì prossimo. L’appuntamento è dalle 12,30 alle 14 per i lavoratori del primo turno; dalle 14 alle 15,30 per i lavoratori del secondo turno, dalle 22 alle 23,30 per gli addetti del terzo turno. Per il personale attualmente in cassa integrazione l’assemblea si svolgerà nel piazzale di fronte alla portineria. I sindacalisti faranno il punto della vertenza, alla luce dei recenti incontri in Prefettura e con il presidente della Regione Eugenio Giani e discuteranno delle prossime iniziative da assumere per riaccendere i riflettori purtroppo spenti sullo stabilimento di Piombino. L’obiettivo è organizzare una manifestazione dei lavoratori piombinesi a Roma. «Se non ci convocano loro, ci autoconvochiamo», fanno sapere dai sindacati. L’iniziativa si svolgerà a luglio. —
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