Terminati i lavori per allestire il Museo della Memoria
CAPOLIVERI. Terminati i preparativi dei locali comunali di piazzetta La Vantina, posti nel centro storico di Capoliveri, locali gestiti dalla Pro Loco che opera per conto del Comune locale, guidato da Walter Montagna. In tale sede è stato creato un Museo della Memoria, ricco di immagini e materiali tipici del paese collinare e quindi è stata programmata l'inaugurazione per domenica 20 giugno. In tale spazio di 70 metri quadri sono state riprodotte tradizioni, storie ed usanze del paese dal passato minerario, di pesca e coltivazione della terra, in particolare dedita alla viticoltura. «Sì, il 20 di questo mese, domenica, alle 18,30- dice Paolo Martino presidente della Pro Loco – mostreremo i frutti del nostro impegno, avendo allestito questo centro di raccolta dei tesori culturali di Capoliveri. Stiamo invitando infatti autorità civili, religiose e militari, come pure vari personaggi di spicco del mondo della cultura, in un incontro che rispetterà di certo le norme anti contagio vigenti. Stiamo dimostrando, da anni, di avere a cuore ogni metro del nostro paese, ogni sua vicenda, e non a caso curiamo diversi eventi popolari e spettacolari che tendono a tutelare l'eredità lasciataci dai nostri padri. Tanti capoliveresi hanno caratterizzato la storia locale, dando il loro contributo e non a caso abbiamo feste popolari, rievocazioni storiche, create dai paesani, dai contradaioli dei quattro quartieri protagonisti, cioè Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre. Tutti sono protagonisti nella Festa dell'uva, nella Festa dell'Innamorata e in quella del Cavatore, grazie anche all'ideatore di questi appuntamenti culturali, vale a dire Michelangelo Venturini, che ha agito assieme all'associazione Verdi e ai paesani. In questi locali, grazie al contributo di tanti nostri concittadini, associazioni e amici, si sono raccolti documenti fotografici ma anche materiale storico, per riprodurre in sintesi tutto ciò che ha avuto a che fare con la vita mineraria a cui è legata Capoliveri da secoli e così per le altre attività di lavoro. Stiamo dimostrando quindi che la cultura, la storia, le tradizioni sono un patrimonio da tutelare e promuovere anche per la formazione dei nostri giovani».
E non mancherà uno spazio specifico dedicato anche alla memoria di Velio Rossi, anziano minatore deceduto durante le ultime feste natalizie, un uomo che è stato il testimone di questa epoca del passato che ha caratterizzato la vita del paese per lustri, attraverso quel duro lavoro in miniera. Non a caso un protagonista della mostra in questi locali da inaugurare, che ha partecipato alla creazione dello spazio socio-culturale, è Filippo Boreali, il quale, unitamente a Desio Colombi, ha dato molto per la realizzazione di questo scrigno di tesori culturali che avrà carattere permanente, per volere dell'amministrazione comunale retta dal primo cittadino Walter Montagna, il quale vuole dare la massima importanza al recupero della memoria e non a caso il paese isolano è tra i più attivi nel settore socio culturale. —
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