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La giovane associazione 

Plastic free “sbarca” sull’isola e raccoglie 150 chili di rifiuti

Antonella Danesi
Plastic free “sbarca” sull’isola e raccoglie 150 chili di rifiuti

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Antonella Danesi

Portoferraio. È partita ormai da più parti la campagna per liberare il territorio dalla plastica e dai rifiuti vari. In questo panorama figurano le iniziative di “Plastic free” che ha già organizzato una giornata di pulizia a Portoferraio e ha in programma nuovi appuntamenti da qui alla fine dell’estate. Il primo è stato domenica scorsa, con la raccolta dei rifiuti sulla spiaggia di Schiopparello, a cui ha partecipato una ventina di persone che hanno raccolto in tutto 150 chili di rifiuti.

“Plastic free onlus” è un’associazione di volontariato nata nel luglio del 2019 per informare e sensibilizzare sulla pericolosità della plastica, in particolare di quella monouso. Nata come realtà digitale, nei primi 12 mesi di vita ha raggiunto 150 milioni di utenti e si posiziona come la più importante associazione su questa tematica con oltre 900 referenti in tutta Italia.

Alessio Quintavalle è uno dei 900. È il referente per Portoferraio e sta organizzando gli appuntamenti elbani. «Da quasi tre anni mi sono trasferito all’Elba – racconta – mi pace fare trekking e attività all’aria aperta e quello che mi ha colpito è trovare rifiuti anche dove non te lo aspetti. Per questo ho deciso di fare qualcosa. La nostra associazione punta sul volontariato: si creano eventi sui social, si sparge la voce e ci si trova al punto di raccolta».

Quintavalle ha preso contatto con Esa che collabora fornendo materiale per la raccolta e che si fa carico di prelevare quanto accumulato dai volontari durante la pulizia. Ai partecipanti viene poi donata una maglietta con il logo dell’associazione. Il referente elbano di “Palstic free” ha preso contatti anche con l’assessorato all’ambiente del Comune di Portoferraio in vista di altri progetti e altri interventi da portare avanti ma questo non vuol dire che l’azione sia limitata al capoluogo elbano perché i volontari si spostano dove c’è bisogno. “Plastic Free” ha una sezione diving attiva in Toscana e Quintavalle vorrebbe organizzare anche la pulizia del mare elbano.

Lo scopo di “Plastic free” del resto è la “sensibilizzazione e promozione per creare la giusta conoscenza come orma di prevenzione” oltre all’impegno nella raccolta sono previsti altri progetti come la sensibilizzazione nelle scuole, il salvataggio delle tartarughe, il plastic free walk e il plastic free diving

Intanto è già in programma un nuovo appuntamento, il 20 giugno, con il “ploggin day”, in cui ogni persona in maniera del tutto autonoma potrà scendere in strada con il suo sacchetto e dare il suo contributo a raccogliere rifiuti. Chi intende partecipare potrà scaricare una pettorina sul sito di “Plastc free” dove potrà trovare anche tutte le altre informazioni necessarie per partecipare alla giornata di pulizia. I rifiuti che ognuno raccoglie poi potranno essere smaltiti nella normale raccolta differenziata porta a porta o al centro di raccolta di Esa. Inoltre chi farà la foto taggando @plastic free potrà vincere una borraccia porta acqua. Altro importante appuntamento della stagione sarà il 26 settembre 2021, quando in tutta Italia e anche all’isola d’Elba saranno organizzati momenti di raccolta in tutti i comuni. –

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