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Fine settimana sullo “scoglio” tra mountain bike e fotografia

Luigi Cignoni
Fine settimana sullo “scoglio” tra mountain bike e fotografia

Conquistadores Cup a Porto Azzurro per gli amanti della bicicletta “estrema” All’eremo di Santa Caterina gli scatti di Andrea Lunghi sul “Letto imperiale”

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO Cultura e sport. Ecco il binomio attorno al quale si coniuga il primo fine settimana del mese di giugno. Le location sono in due distinti paesi. Gli amanti e gli appassionati dello sport potranno recarsi a Porto Azzurro. Invece chi vorrà approfondire la cultura elbana nel segno di Napoleone Bonaparte (di cui quest’anno ricorrono i 200 anni della morte) non deve far altro che raggiungere l’eremo di Santa Caterina nel Comune di Rio.

Il week end comincia dall’evento che si svolgerà all’aperto, a Porto Azzurro. In cartellone c’è la Conquistadores Cup, la Marathon di Mountain Bike che si terrà nel bellissimo entroterra a confine col mare tra le colline dell’entroterra che costituiscono lo scenario per cui è conosciuto il paese di Porto Azzurro e l’Isola d’Elba. La gran fondo è denominata d’Alarcon in onore dei veri Conquistadores spagnoli che hanno regnato in passato sul territorio di Porto Azzurro e sulla nota Fortezza Spagnola. Sul percorso sono presenti salite molto impegnative anche se relativamente brevi con pendenze che spesso superano il 20%, divertentissime discese tecniche, passaggio sulla spiaggia di Terranera, scalinate in centro abitato, e altri single track che rendono la gara molto impegnativa e allo stesso tempo affascinante.

All’eremo di Santa Caterina (tre chilometri da Rio nell’Elba) invece , in occasione del bicentenario della morte di Napoleone il Comune di Rio, l’associazione culturale Persephone e l’associazione degli Amici dell’Eremo presentano l’esposizione di arte contemporanea, nello specifico di fotografia contemporanea, dal titolo “Letto imperiale: Eremo 1814” dell’artista Andrea Lunghi. L’esposizione durerà fino a sabato 12 giugno (compreso) 2021 e sarà visitabile negli stessi orari di apertura dell’Orto dei Semplici Elbano. Scrive lo stesso Andrea Lunghi: «Dalla capitale Napoleone si dirigeva quasi sempre verso ovest, e tuttavia, fin dai primi giorni sull’isola, il 6 maggio 1814, fece visita anche all’eremo di Santa Caterina, durante il viaggio verso le miniere di ferro di Rio. “Nel mio regno anche gli eremiti dormono nei letti”, fece sapere il sovrano al solitario inquilino che fino ad allora aveva considerato il riposo notturno su un sacco di foglie come un altro aspetto della sua ascesi. Il giorno successivo fu consegnato il sontuoso giaciglio che, in quanto “Letto di Napoleone”, è da allora l’unica componente fissa dell’inventario di Santa Caterina».

«Che Napoleone non solo non avesse rinunciato all’idea di dotare l’eremo di Santa Caterina di un letto ma – conclude l’artista – al cospetto dell’eremita esitante, avesse dato il buon esempio con una dormita inaugurale, è un fatto certo». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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