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«È del sindaco Ferrari la colpa del fallimento della società»
L’associazione A Sinistra attacca il primo cittadino Dalla rsu del Comune solidarietà ai 41 addetti che rischiano il posto
PIOMBINO. «Il sindaco Francesco Ferrari è il principale responsabile del fallimento di Rimateria». Il giudizio è dell’associazione A Sinistra. A monte del giudizio, la cronistoria.
«Quando il presidente di Rimateria Pellati ha presentato il 5 dicembre 2019 in assemblea Asiu, gli indirizzi del nuovo piano industriale, Ferrari ha votato contro ed essendo il suo voto determinante nella scelta di Asiu, e nonostante il socio pubblico sia in minoranza in Rimateria, ha potere decisionale sul piano industriale. Così ha fatto sì che il piano industriale rimanesse quello che era, difficilmente realizzabile nelle condizioni date».
A Sinistra ricorda che il nuovo piano di Pellati si sarebbe limitato a utilizzare il cono rovescio della discarica ex Asiu, la riprofilatura e il rialzo della ex Lucchini per 350mila metri cubi di spazi di nuovi conferimenti e circa 7 anni di lavoro, «permettendo – dice – il risanamento del debito Asiu, messa in sicurezza definitiva delle due discariche, la bonifica della discarica abusiva LI53, evitando il fallimento e mettendo da parte il raddoppio della discarica». L’associazione rammenta le esplicite dichiarazioni di Ferrari: «Così si può rispettare l’impegno preso con gli elettori a giugno: mai un metro cubo in più di rifiuti in discarica rispetto a quanto autorizzato. Il percorso virtuoso in cui crediamo prevede la messa in sicurezza delle discariche esistenti attraverso gli strumenti che in parte abbiamo già a disposizione e con quelli che dovranno venire dalla Regione e dallo Stato”. Cioè per tutto ci dovrà pensare la Regione e lo Stato».
Nella cronistoria di A Sinistra si sottolineano altri passaggi riferiti a Ferrari. «Ricordiamo che furono convocati consigli comunali urgenti a San Vincenzo e Campiglia, per rilevare la gravità del fatto. – aggiungono da A Sinistra – Ma non ci fu niente da fare, il 19 dicembre 2019 il cda di Rimateria votò quello che voleva Ferrari: far rimanere il piano vecchio e sancire la fine della società Rimateria, il licenziamento dei lavoratori e anche la fine delle prospettive di risanamento ambientale».
Solidarietà ai lavoratori di Rimateria arriva dalla rsu del Comune di Piombino, per voce del responsabile Giuseppe Fulceri: «Chiediamo agli organi politici regionali, alle associazioni di categoria e in particolare all'amministrazione comunale di Piombino, nonché ai Comuni della Val di Cornia azionisti della partecipata Rimateria il massimo impegno affinché si trovi una soluzione a questa vicenda, sia in termini occupazionali che ambientali, con la definitiva messa in sicurezza della discarica».
«Chiediamo che i lavoratori non siano lasciati soli. – prosegue Fulceri – Anche dalla soluzione della crisi Rimateria, che ci auguriamo e su cui confidiamo si possa arrivare in tempi brevi, ciò vale, anche per le altre gravi crisi industriali che da anni interessano il nostro territorio, passa una concreta prospettiva di rilancio e sviluppo della nostra comunità». —
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