Il Tirreno

cento anni dalla nascita di norma parenti 

«Se io fossi un partigiano» I bambini scoprono la storia

Cecilia Cecchi
«Se io fossi un partigiano» I bambini scoprono la storia

La cerimonia in giardino  sospesa tra l’emozione e il ricordo, l’incontro  con Mario Alberto Parenti: «Grazie, siete già il futuro»

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POPULONIA. Cerimonia in giardino tra emozione e storia.

«Se io fossi un partigiano» legge una bambina. Perché alla scuola primaria da subito gli allievi di V spiegano «qui a Populonia la scuola porta un nome che ci fa sentire orgogliosi». Si passano il microfono per riassumere l’impegno di un anno dedicato a Norma Parenti, giovane partigiana, medaglia d’oro al valor militare. Alla cancellata i cartelloni coi disegni e persino una ricetta “lasagna alla Norma Parenti” che i bambini hanno dedicato a questa «ragazza di grande cuore e coraggio che merita di essere ricordata per sempre». Con la dirigente scolastica, le insegnanti, qualche genitori. C’è il sindaco con l’assessore Cresci. Tutto nel rispetto delle norme antiCovid. Poi gli alunni tempestano di domande il figlio di Norma, Mario Alberto Pratelli: «Grazie – dice – e coraggio: siete già il futuro!». La targa per Norma all’ingresso, poi tutti insieme a piantare l’albero di olivo simbolo della vita che si rinnova; come la storia che ha già nuove radici grazie a queste bambine e bambini.



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