Il presidio
Il no-vax ora chiede scusa «Ho usato parole sbagliate»
Stefano Camarri e le polemiche per l’intervento IN PIAZZA CAPPELLETTI
PIOMBINO. «Se qualcuno si é sentito offeso dalle mie parole – dice – me ne dispiaccio. Non volevo assolutamente colpire le persone con disabilità».
Chiede scusa Stefano Camarri, il commerciante è finito al centro delle polemiche per le parole pronunciate durante la manifestazione “No paura day” e diffuse sui social da un video che lo ritraeva in piazza Cappelletti. L’evento era organizzato dal “Gruppo toscano per la tutela dei diritti umani” con il braccio operativo di alcuni piombinesi.
Nel mirino dell’iniziativa, la gestione della pandemia con riferimento ai vaccini e alle restrizioni anticovid, condita via via da vere e proprie dichiarazioni negazioniste.
Camarri, il giorno dopo, prova a rimediare e sostiene che la sua partecipazione e il suo intervento non avevano niente a che fare con l’elemento pandemia, al centro dello stesso striscione alle spalle dei relatori. «Il mio – afferma – è stato un messaggio contro la paura. Per questo mi sono ricondotto al secondo Canto della Divina Commedia in cui Virgilio, rivolgendosi a Dante, lo sprona a non averne».
«Una massa di mongoloidi, cretini, cerebrolesi, gente in lockdown cognitivo», questo frasario utilizzato non avrebbe avuto riferimenti precisi. Ma resta inequivocabilmente offensivo tanto da aver sollevato anche le critiche, tra gli altri, di Stefania Stefanini, presidente onorario di Spazio H.
Il video è rimbalzato di visualizzazione in visualizzazione provocando le proteste in primis di familiari di persone con quelle disabilità. Camarri ribadisce di non essere tra gli organizzatori dell’incontro né tra i relatori previsti. «Sì, – chiude – ho usato parole sbagliate ma senza volerlo. Non volevo offendere nessuno». —
V.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google