Il Tirreno

l’unione comunale del pd di campiglia  

«Un’occasione andata perduta per la Val di Cornia»

«Un’occasione andata perduta per la Val di Cornia»

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PIOMBINO. «Il fallimento di Rimateria è solo l’ultima drammatica vicenda che il nostro territorio ha dovuto subire sulla propria pelle». È quanto affermano dall’Unione comunale del Pd di Campiglia che interviene sulla questione della discarica. «Accanto alla crisi industriale, alle vicende del pomodorificio venturinese, in un quadro già messo a dura prova dalle precedenti crisi e da oltre un anno di pandemia, il fallimento di Rimateria è il fallimento di un’opportunità per la Val di Cornia – spiegano dall’Unione – Opportunità di lavoro, perché questa ennesima crisi porta con sé l’incertezza sul futuro di 41 lavoratori. Opportunità di bonificare centinaia di ettari di Sin con un relativo danno ambientale che necessita di attenzione e progetti seri di messa in sicurezza, recupero e riqualificazione dell’area. La Val di Cornia è una piccola zona ma dalle grandi risorse e dalle grandi opportunità che di certo non può essere abbandonata a se stessa. La sua popolazione che non arriva complessivamente ai numeri di un quartiere di una grande città, non ha una massa critica per poter far fronte a questa situazione di più versanti drammaticamente in difficoltà. Non da sola».

I democratici sostengono, come partito e come amministrazione comunale, insieme a Castagneto e Sassetta, di aver «cercato di sostenere una linea che potesse superare la crisi anche attraverso una interlocuzione con la Regione, ma la nostra posizione non ha trovato accoglienza presso i soci di maggioranza di Rimateria – aggiungono – Non vogliamo nasconderci dietro ad un dito, sappiamo che le problematiche legate all’azienda non sarebbero state immediatamente risolte, ma siamo convinti che il piano industriale identificato avrebbe messo a riparo lavoratori, ambiente e conti pubblici dei comuni. Non è più il tempo di tergiversare, occorrono risposte chiare e tempestive per scongiurare l’ennesimo disastro che andrebbe ulteriormente ad impoverire il nostro territorio». —

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