Il presidio
Arrivate le reti che servono per rivestire il lato del monte
marciana. Fase conclusiva per la ditta Nanni Elba, impegnata da mesi per far tornare alla normalità la zona colpita dalla frana il 15 novembre 2020. Ieri, nonostante il forte vento, è intervenuto l’elicotterista Emanuele Cinquini, che si è coordinato con i rocciatori e gli operai agli ordini di William Caggiano.
Con un lavoro di oltre due ore, sono stati trasportati in altura oltre 18 rotoli di reti metalliche, alcune già tagliate a misura. Poi dovranno essere collocate su appositi sostegni, predisposti nei giorni precedenti. In totale sono circa 1.500 metri quadrati e servono a essere collegati al picco roccioso di destra, osservando dalla base la montagna, il Capanne, da dove sono cadute le rocce.
«Per trasportare le reti – spiega William Caggiano – ci sono volute circa due ore con l’azione dell’elicottero, che ha portato a valle anche attrezzature che erano state usate in precedenza. Nei prossimi giorni apriremo le reti e le stenderemo sulla parete per completare la protezione della roccia colpita dalla frana. Contiamo di terminare questa fase probabilmente venerdì – conclude il vice presidente della ditta elbana – Determinante sarà l’azione dei rocciatori, che stenderanno queste varie reti sulle pendici, un lavoro delicato e complesso, ma ce la faremo». Fatto questo, arriverà la ditta assegnataria dell’appalto per i lavori definitivi. —
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