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Ieri messa a San Giuseppe per l’addio a Elio Niccolai, re dei motori elbani
portoferraio. Ieri nella chiesa di San Giuseppe, alla Sghinghetta, è stata celebrata una messa per dare l’ultimo saluto a Elio Niccolai, il padre del Rallye Elba e un punto di riferimento per tutti gli appassionati di motori. Tante le persone che hanno voluto dirgli addio. Domani la salma sarà portata dall’impresa funebre Posini a Livorno per la cremazione, poi le ceneri saranno depositate nel cimitero del Santissimo Sacramento di Portoferraio. Cordoglio per la scomparsa di Niccolai è espresso anche dall’amministrazione comunale di Marciana. «Vogliamo ricordare la gentilezza dell’uomo – scrive il Comune in una nota – la sua vita dedicata all’impegno, al servizio della comunità con l’Aci e alla realizzazione di un grande sogno, il Rally Isola d’Elba. Sentite condoglianze alla famiglia».
E intorno alla famiglia di Niccolai si stringe anche Paola Mancuso, ex sindaca di Rio Marina ed ex segretaria dell’Autorità portuale: «Le mie lacrime si uniscono a quelle di tante persone che sentono di aver perso qualcosa di importante».
Così, invece, l’azienda Locman: «Elio Niccolai è stato uno dei primi a credere nell’iniziativa imprenditoriale della nostra azienda, creando molto presto un rapporto di sincera stima che si è poi trasformato in lavoro e successo. Tutti abbiano apprezzato il suo elegante modo di fare, la sua infinita pazienza e caparbietà, l’amore per il nostro territorio e l’intelligente visione delle sue immense potenzialità. Era seriamente impegnato del suo lavoro all’Aci, un servizio fondamentale per tutta l’isola, ma soprattutto la passione per il Rally lo ha reso protagonista assoluto di un evento che ormai rappresenta l’Elba a livello internazionale da oltre 50 anni. In questo lunghissimo periodo è sempre riuscito a risolvere tutti gli innumerevoli problemi che immancabilmente si presentavano di volta in volta per rendere estremamente difficoltosa ogni edizione del Rally.
Nella giungla burocratica dei mille cavilli posti dalla frammentazione delle autorità competenti sulla nostra isola, lui sapeva sempre trovare la soluzione, la comprensione, la collaborazione. È un dovere prendere esempio dalle sue qualità di mediatore, pensando alle sfide che ancora ci aspettano». —
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