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«Servono investimenti per potenziare la sanità»
Critiche alla politica della Regione e della Usl Toscana Nord per la scomparsa dell’emodinamica dai piani operativi
PIOMBINO. «Per la sanità della Val di Cornia occorrono programmi con scadenze e investimenti». È quanto chiede il sindacato Fials per bocca del suo segretario Massimo Ferrucci, da sempre critico «sulla validità della scelta realizzata dell’Ospedale Unico su due presidi e dell’unione delle due Società della salute nel “contenitore”, Valli etrusche».
Così, nell’analisi di Ferrucci, «l’ampliamento e il potenziamento dei servizi per la Val di Cornia nella programmazione, condivisa dai sindacati confederali non si è realizzato, mentre al contrario quanto annunciato in termini di chiusure, come purtroppo avvenuto per il punto nascita, è stato puntualmente attuato».
Insomma, le unificazioni avvenute con la costituzione delle Valli Etrusche «hanno determinato un preoccupante ridimensionamento dei servizi sanitari nella Val di Cornia». Così il Fials si domanda, «dov’è il Piano attuativo locale? Non è accettabile che dopo oltre sei anni dalla costituzione della Usl Toscana Nord Ovest, la Direzione aziendale concentri nelle sue mani tutti i poteri di programmazione e gestione. È indispensabile non esautorare i Comuni dalla scelte di politica sanitaria. È necessario comprendere le ragioni degli investimenti in tutta la Usl su ampliamento dei servizi, apparecchiature e personale».
Per queste ragioni secondo Ferrucci la Regione e la Usl «debbono spiegare la ragione della cancellazione dall’ospedale di Piombino dell’Emodinamica prevista dalla programmazione, il perché è rimandato a date future e incerte la creazione del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, perché non vengono compiute scelte per investire su strutture e personale per riaprire il Punto nascita conferendogli gli standard operativi, tecnologici e di sicurezza previsti dalla legge e dal Comitato percorso nascita nazionale per mantenere in attività i punti nascita con volumi di attività inferiori a 500 parti annui investendo per strutture e personale». Il Fials spiega di «non avere ottenuto nessuna risposta dalla direzione aziendale. Sono presenti e non risolte le riduzioni di organico dei medici che il Fials ha segnalato in varie occasioni, tra cui a Radiologia, Ortopedia, Medicina generale». Il Fials cita poi altre «criticità derivanti dalla non attuazione di adeguamenti strutturali, organizzativi e incremento di personale che riguardano: la Rianimazione di Piombino, il blocco operatorio, l’area di degenza del Centro di Campiglia con insufficiente numero di infermieri, la Medicina generale dove si è sono verificate varie uscite di infermieri». Il sindacato annuncia che «in caso del perpetuarsi di assenza di risposte sarà proclamato lo stato di agitazione».
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