Italia
Balneari, si riparte «Se domenica è bella mettiamo i lettini»
Il via alla stagione è stato anticipato al primo maggio dalla Regione Prezzi stabili e distanziamenti: ecco come le imprese si preparano
Francesca Lenzi
PIOMBINO. Dopo una fase di totale incertezza e una previsione che indicava il 15 maggio come ipotetica partenza della stagione balneare, un po’ a sorpresa, il via per la Toscana è arrivato in anticipo, fissato per domani 1° maggio. Tempo permettendo. E sempre che gli stabilimenti siano pronti. Sulla costa piombinese la maggior parte dei bagni aprirà fra qualche giorno, con gli stessi prezzi dell’anno scorso o, al massimo, con un rincaro minimo.
Il tutto nel rispetto del protocollo sanitario che è praticamente identico all’estate 2020: dieci metri quadrati a ombrellone, mascherina quando ci si sposta sulla spiaggia, entrate e uscite separate e tracciamento clienti. «Se siamo pronti? Pronti è una parola un po’ eccessiva – spiega Fabrizio Lotti, vicepresidente nazionale Fiba-Confesercenti e titolare dello stabilimento balneare La Capannina in costa est – Per il 1° maggio dipende dal tempo, e comunque tutti non apriamo, visto che fino a due giorni fa si parlava di metà maggio come data di partenza. Poi il ministro Garavaglia è uscito in anticipo e anche la Regione è sulla stessa linea. L’anno scorso gli stabilimenti sono stati bravi a tenere i protocolli di sicurezza e si spinge adesso a dare un servizio a chi vuol venire in questi giorni sulle nostre spiagge. In generale, mi sembra che l’indirizzo sia quello di una maggiore fruibilità per le spiagge private che hanno la possibilità di far rispettare i protocolli rispetto a quelle libere. Detto questo – prosegue Lotti – se domani e domenica è bella, metto i lettini. Il bar no, per ora, non ce la facciamo. Occorre ordinare la merce. Siamo contenti di ripartire. Speriamo non ci siano brutte sorprese. Sicuramente non per noi. Abbiamo già visto come all’aperto, con le temperature alte e l’aria del mare, il problema non sussiste. I prezzi? Ho aumentato solo gli stagionali del 5 per cento. Abbiamo tante spese e personale in più e meno ombrelloni. Saranno 226, come l’anno scorso, a fronte dei 243 pre-covid».
«Oggi apro il ristorante – dice Massimo Esposito del Bagnoskiuma e Curaçao – La spiaggia, invece, va sistemata, soprattutto a seguito delle mareggiate, compresa quella di ieri notte. Così non è possibile montare gli ombrelloni. L’acqua deve ritirare e va pulita da sporco e sassi. Dovremmo essere pronti dopo la prima settimana di maggio perché dobbiamo lavorare e se il mare non indietreggia un po’ è impossibile. Il resto è aperto e, chiaramente, se qualcuno viene e vuole un lettino gli si dà. Per fornire un servizio. I prezzi sono gli stessi dell’anno scorso. Fra tutti i balneari ci siamo un po’ equilibrati. Che estate sarà? Bella. E di speranza perché, comunque vada, da non avere nulla ad avere due piuttosto che cinque, va comunque bene. Il bicchiere va visto mezzo pieno. Intanto c’è la collaborazione della capitaneria, delle associazioni, di Fiba, la Confesercenti è sempre in prima linea. Insomma, siamo positivi, la voglia c’è».
«Onestamente non siamo pronti – spiega Mauro Bertini di Bagno Baratti – Ci eravamo organizzati per il 15 maggio. La spiaggia va ancora vagliata. La parte a monte, invece è pronta. Il bar no. Comunque non abbiamo mai iniziato prima di metà maggio. Nel giro di 7-10 giorni, però, ce la dovremmo fare. Faremo di tutto per aprire, è nel nostro interesse. I protocolli sono gli stessi dell’estate passata e quindi tiriamo un sospiro di sollievo. Abbiamo 40 metri fronte mare e 80 ombrelloni. Prima ne avevamo 90. Sono soltanto dieci in meno, ma in un mese fanno tanta roba. I prezzi? Dopo tanti anni abbiamo aumentato un gocciolino, un 5 per cento, a luglio e agosto. Credo che la gente voglia muoversi. Abbiamo già un agosto intenso come prenotazioni. La nostra zona è tranquilla e le persone, ora come ora, forse cercano proprio questo. Speriamo non aumentino i casi a giugno, sarebbe un problema».
«Tempo permettendo, domani e domenica apro, ma solo il barretto – commenta Paolo Caramante dei Bagnetti Salivoli – Il problema è la spiaggia. Purtroppo devo stare ai tempi della cooperativa l’Ormeggio a cui spettano i lavori per l’asportazione delle alghe. Li fanno sempre a fine maggio. Spero anticipino almeno di un paio di settimane. Poi andrà risistemata la spiaggia. Di solito, infatti, apro il primo giugno. In ogni caso non posso andare oltre il 15. Sono obbligato dalla legge, mi ritirano la licenza. Resto fiducioso in attesa di vedere qualche mezzo meccanico. E intanto apro il bar, dalla mattina in poi, con tanto di pranzo a base di panini e insalate. Speriamo nel bel tempo, in attesa della spiaggia. I prezzi sono gli stessi da sei anni».
«Sono qui al lavoro, bada – dice Riccardo Parrini di Calamoresca Beach – Non vorrei fare le rincorse come l’anno scorso, ma i tempi sono comunque stretti. Domani aperti? Con il ristorante e il bar sì, per lo stabilimento no. Va sempre messa la boa per la segnalare la balneazione e altro. Però per il 15 maggio ce la dovrei fare. Forse anche prima. I prezzi sono rimasti invariati. Ho aumentato solo la stagionalità. Per capirsi, la prima fila da 950 è passata a mille euro, ma abbiamo aggiunto 15 giorni in più». —
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