Il Tirreno

rio nell’elba  

Linea Verde sull’isola protagonista della giornata è lo chef Michele Nardi

S.B.
Linea Verde sull’isola protagonista della giornata è lo chef Michele Nardi

La troupe del programma Rai ieri ha girato alcuni video e proseguirà nei prossimi giorni La trasmissione andrà in onda domenica 30 maggio

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rio. Aglio selvatico, sedano di ruscello, tranapecori, nepitella, porro e finocchietto selvatici, borragine, piantaggine e strigoli. Sono le erbe spontanee dell’isola che lo chef Michele Nardi ha raccolto per la troupe di Linea Verde, la trasmissione di Rai Uno, ancora una volta sull’isola per realizzare un servizio che andrà in onda domenica 30 maggio. Nardi e gli operatori si sono dati appuntamento all’eremo di Santa Caterina, a Rio nell’Elba, dove la troupe resterà ancora qualche giorno insieme ai conduttori Ingrid Muccitelli, Beppe Convertini e Peppone Calabrese. Come al solito, ad accompagnare per l’Elba i protagonisti della trasmissione, sono stati i membri della Gat, gestione associata del turismo. E vicino dell’eremo c’è pure l’Orto dei Semplici, custodito da Roberto Ballini, ex campione di ciclismo che correva insieme a Gimondi e Merckx. Lui verrà intervistato domani. L’equipe poi realizzerà altri servizi sulle miniere dell’isola e senza dubbio si gusterà anche altri momenti di storia per scoprire i dettagli della permanenza sull’isola, nel 1814, di Napoleone, l’imperatore esiliato di cui ricorrono quest’anno 200 anni dalla morte. Il Tirreno ha contattato Nardi, che ha parlato di questa esperienza. Lo chef, lo ricordiamo, è notoriamente impegnato a produrre dei menu di qualità che sfruttano i prodotti isolani a chilometro Zero, come le erbe tipiche di cui è ampiamente ricca la macchia mediterranea. «Sono stato coinvolto da Rai Uno per Linea Verde– ha detto Nardi – e dopo aver raggiunto l’eremo di Santa Caterina, ho raccolto erbe spontanee e commestibili insieme a Peppone, lo chef di Linea Verde. Quindi siamo passati a cucinare e allo scopo avevo portato con me la cucina da campo. Fuori dall’eremo ho realizzato la “Ribollita di mare”, che avevo portato di recente a Tv8, nella trasmessone che prevedeva delle gare tra i cuochi d’Italia, rappresentanti le varie regioni e io ero stato scelto come esponente della Toscana. Questa ricetta, che ho fatto in diretta, l’avevo creata casualmente tempo fa, mentre facevo una passeggiata per raccogliere proprio erbette isolane. Giunto vicino alla scogliera, trovai una seppia intrappolata in una pozza di mare e allora mi venne l’idea di creare un piatto toscano alternativo, ispirato alla ribollita, facendola diventare marina. Un modo per imprigionare tutti i sapori dell’isola, associandoli. Oltre alle erbe, ho aggiunto fagioli con l’occhio e cicerchie, che venivano coltivate qui all’Elba e rispetto alla ricetta tradizionale classica, fatta col cavolo nero, ho messo queste erbe e la seppia. Ho poi messo in risalto che qui esiste una natura ricca, con un’ampia varietà di erbe e di piante spontanee, in un ambiente incontaminato che di questi tempi assume molteplici colori. Attualmente domina il giallo della ginestre. È un territorio che ci invidiano, con il mare tutto intorno. La troupe televisiva – conclude Nardi – ha proseguito per fare riprese alle miniere della zona est e in fatto di menu senza dubbio verrà citata la “Sburrita”, una zuppa di pesce con erbe o verdure, il piatto dei minatori che per secoli hanno agito in questa terra estraendo il ferro». —



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