Il Tirreno

cultura 

La Villa delle Grotte che sarà nel progetto “Dreamland”

Luigi Cignoni

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PORTOFERRAIO. È nata una nuova sezione nel sito ufficiale della Fondazione Villa romana delle Grotte. S’intitola “Discovering Roman Elba And Maritime Landscapes”, riconducibile all’acronimo “Dream Land”, un’anticipazione di speranze e di grandi progetti, a patto che la pandemia che impone di rallentare le attività con il pubblico, conceda una tregua.

Insieme con gli sviluppi delle attività di ricerca nella Rada di Portoferraio, in particolare con gli scavi alla Villa romana di San Marco a San Giovanni e alla Villa romana delle Grotte, la nuova sezione nel sito offrirà qualche aggiornamento. Infatti, chiusura del parco archeologico non significa che le attività culturali sono ferme, ma solamente ritardate o semplicemente ancora non pubblicizzate e condivise. Il sito della Villa delle Grotte tenta di compensare la distanza con i frequentatori dei siti archeologici, che hanno seguito le novità in questi ultimi cinque anni della nuova gestione, in collaborazione con il Comune di Portoferraio. «Il The DreamLand Project – si legge nel comunicato della Fondazione – nasce nel 2019 con l’obiettivo di dare nuova vita alla ricerca archeologica nell’Elba, in particolare per il periodo romano, a partire da quello straordinario monumento archeologico rappresentato dalla Villa romana delle Grotte. Essa, già scavata da Giorgio Monaco a cavallo tra gli anni ’60 e ’80 del secolo scorso, sta conoscendo una rinnovata stagione di studi, grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, il Comune di Portoferraio, la Fondazione della Villa delle Grotte e il Dipartimento di Scienze Storiche e dei beni Culturali dell’Università di Siena». Oltre alla ripresa delle campagne archeologiche, il progetto mira a una completa elaborazione digitale dei dati raccolti, in stretta collaborazione con gli studenti, secondo le linee didattiche, di sviluppo delle professionalità e di ricerca che sono alla base di quanto è portato avanti dall’Università e dalla Fondazione. «Il progetto ‘Dream Land’ – si legge nella nota – è parzialmente finanziato dalla Regione Toscana e cofinanziato ancora una volta dalla fondazione tedesca Wissenschaftsfcirderungs gGmbH”. Il primo obiettivo della ricerca è lo sviluppo di un Database geografico (Gis), per tutta la rada di Portoferraio e dell’Elba, con al centro, fisicamente e idealmente, la Villa romana. La seconda linea di ricerca è rappresentata dall’elaborazione di modelli tridimensionali della Villa romana, con l’obiettivo di ‘visualizzare’ le strutture antiche in chiave di ricerca, per lo studio degli accessi, i salti di quota e le funzioni degli ambienti, ma anche per meglio capire i rapporti tra le diverse strutture murarie e le loro tecniche costruttive. “Di pari passo agli obiettivi di ricerca – conclude la nota - la modellazione tridimensionale è funzionale agli scopi finali del progetto, che prevedono una nuova musealizzazione e valorizzazione del sito, in cui la realtà virtuale gioca un ruolo primario per una più fluida fruizione e comprensione del monumento». —

Luigi Cignoni

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