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Ombrelloni in spiaggia già dal 15 maggio: «Con le stesse norme apriamo alla grande»
I balneari si dicono pronti, ma c’è il nodo protocolli: «Se le regole non sono quelle del 2020 serve tempo per adeguarsi»
PIOMBINO. I piedi sono di piombo perché si sa, nell’arco di oltre un anno se ne sono visti di cambiamenti in corsa e di sterzate all’ultimo secondo. «Possiamo riaprire il 15 maggio? Speriamo...». Certo è che ai balneari non pare vero. «Ma bisogna capire qualcosa di più circa i protocolli che dovremo mettere in pratica».
Fabrizio Lotti è il titolare dello stabilimento balneare La Capannina di Perelli, nonché presidente del Consorzio balneare Costa Est e referente di Fiba Confesercenti per il territorio. Mentre Stefano Martinenghi è il titolare dello stabilimento Barbatoja sulla spiaggia elbana di Fetovaia, oltre che referente di Sib Confcommercio. E i due si trovano fondamentalmente d’accordo. Sia sulla preparazione al nuovo via, sia sulle considerazioni accessorie ma non troppo.
«Con i protocolli dell’anno scorso, il 15 maggio apriamo alla grande», dice Lotti. Tuttavia c’è un’altra questione da considerare. Appurato quando sarà possibile tornare in spiaggia, ora c’è il dubbio sul come. «Se per noi dovessero cambiare le linee guida - prosegue Lotti - ci servirà del tempo per adeguarci».
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La voglia di ripartire comunque è tanta. E anche Martinenghi non vede l’ora di poter piantare di nuovo i suoi ombrelloni.
«Siamo pronti - dice - Poi il 15 maggio è perfetto, è a ridosso di un periodo che per i tedeschi è festivo». Certo, c’è sempre la pulce nell’orecchio delle regole. «Vediamo, per adesso teniamo come punto di riferimento le linee guida dello scorso anno. Poi se ci saranno cambiamenti ci adegueremo alle nuove disposizioni».
Si tratta di aspettare un mese, dunque. Prima che le spiagge italiane possano tornare nuovamente accogliere ombrelloni e asciugamani. Forse prima del previsto, sicuramente con la gioia di tutti: bagnanti e balneari.
E la speranza è che quella 2021 sia una buona estate, quanto meno simile a quella dello scorso anno. Intanto si sa che, oltre alle spiagge, torneranno fruibili nel breve o medio periodo anche la piscine e le palestre, come scritto nell’altro articolo qui accanto.
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«Posso dire che la stagione 2020 è stata breve, ma intensa - dice Martinenghi - È partita a giugno, però poi di gente ne abbiamo avuta». E per quest’anno, cosa si aspetta? «Spero che sia come quella passata. Di sicuro c’è tanto interesse. Anche perché dopo un periodo di chiusure il mare diventa una necessità vitale per la salute. Noi abbiamo anche degli appartamenti e abbiamo constatato che ci sono tante richieste. Consideri che le telefonate sono iniziate già intorno al periodo di Natale».
Anche Fabrizio Lotti guarda al futuro richiamando alla mente il passato. Guarda alla seconda estate all’epoca del Covid ripensando alla prima stagione turistica attraversata in pandemia. «Ripeto - dice - con le regole della scorsa estate siamo pronti e preparati ad adeguarci a protocolli che, per quanto riguarda le spiagge in concessione, hanno funzionato bene». —
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