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Nasce un nuovo movimento «I due poli sono inaffidabili»
la proposta
Parterre di politici di lungo corso per la presentazione alla stampa la mattina del 17 aprile di un nuovo progetto politico, che preannunciano aperto e con caratteristiche sia civiche che nazionali.
La mattina di sabato nella saletta del Quartiere Salivoli alle ore 11,30 sarà presentato il nuovo soggetto politico, contenitore di più forze in campo nazionali e locali, per il governo di Piombino, insieme al suo relativo comitato promotore. E per l’occasione si annunciano gli interventi di Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino), Matteo Tortolini (Italia viva), Stefano Ferrini (Spirito libero), Fabio Tiberi (Azione) e Marco Taradash (+ Europa).
«A Piombino quello che doveva essere il nuovo che avanza si è rivelato un cartello elettorale capace solo di promettere senza nulla realizzare mentre l’opposizione, lontana da una sana autocritica, non ha nulla da mettere in campo». Così i promotori indicano l’orizzonte del nuovo soggetto politico.
Entrando nello specifico della situazione della città evidenziano che «ha problematiche gravissime, ma crediamo che non ci si possa avvitare solo su quelle e ci sia da mettere in campo un progetto che abbia il coraggio di fare i conti con la realtà. Questa città non può vivere nel ricordo di ciò che non è più e oltre a pensare a un futuro industriale fattibile deve mettere in campo tanti altri progetti».
Azione insieme ad Ascolta Piombino, Spirito libero, +Europa, Socialisti e Italia viva, viste le «moltissime convergenze programmatiche e nel rispetto delle loro identità – proseguono – hanno deciso di dar vita a un’area dove possono riconoscersi tutti coloro che ritengono non affidabili i due poli per come sono ora composti e sono più interessati ai progetti concreti che alle vane promesse».
Salvo sorprese, che non sembrano dietro l’angolo, le prossime elezioni amministrative locali ci saranno tra tre anni. Un tempo lungo che non sembra spaventare i rappresentanti di Azione, Ascolta Piombino, Spirito libero, +Europa, Socialisti e Italia viva. «Sappiamo che è una strada difficile e al momento fortemente minoritaria – concludono –, ma siamo alla venticinquesima ora per il nostro paese e di tempo per mettere in campo una vera idea di futuro ne è rimasto ben poco. Speriamo che tutti si sentano coinvolti e partecipino attivamente a questo progetto». —
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