Italia
Scarseggiano ancora i vaccini, stop ai nati tra il 1941 e il 1951
Intanto continua al Perticale la somministrazione ai soggetti più fragili A Piombino ha ricevuto la prima dose il 17,3% della popolazione adulta
PIOMBINO. Continua oggi e riprenderà il 23 fino al 7 maggio la vaccinazione anti-Covid dei soggetti a elevata fragilità. E’ arrivata una prima tranche di Moderna - 737 dosi - assegnate alla Società della salute Valli Etrusche.
Mercoledì al centro sanitario del Perticale é iniziata la somministrazione delle 341 destinate a Piombino.
Parliamo di soggetti che si sono già registrati sul portale regionale, indicando il relativo codice di esenzione riferito a gravi patologie. Una gamma ampia che include dializzati, malati di fibrosi cistica, obesi, disabili e diverse articolazioni di patologie epatiche, cardiovascolari e respiratorie. Gli interessati sono circa ventimila in Toscana, appartenenti alla casistica inserita nell’allegato B della direttiva regionale.
Alcuni hanno già ricevuto, altri riceveranno in queste ore, un sms con un codice di otto cifre. Codice che dà loro la possibilità di tornare sul portale e prenotare giorno, ora e luogo della somministrazione. Nella stessa occasione sarà possibile prenotare anche il richiamo che per Moderna é previsto dopo 28 giorni. Ogni dettaglio sarà confermato da un secondo sms. Altro discorso per le persone estremamente vulnerabili inserite nella parte A del documento, che include le patologie oncologiche, e saranno contattate direttamente dai centri che le hanno in cura.
Intanto, forze dell’ordine e personale scolastico hanno ricevuto tutti la dose iniziale di AstraZeneca. Il richiamo, dopo le tre settimane indicate dal protocollo. Salvo novità legate all’andamento ondivago delle valutazioni sul farmaco di Oxford.
L’insufficienza dei farmaci a disposizione ha i suoi effetti sulle agende delle prenotazioni basate sulle fasce d’età. Non é stata ancora esaurita quella dei nati tra il 1941-1951.
Man mano che arriveranno i vaccini ripartiranno gli appuntamenti sul portale regionale, sapendo che se la disponibilità fosse circoscritta ad AstraZeneca sarebbe sconsigliato, secondo Aifa, andare oltre i sessantenni.
Complessivamente a Piombino la prima dose del farmaco é stata inoculata al 17,3% della popolazione che può aderire alla campagna (sono esclusi gli under 16). La percentuale scende al 7 con la seconda dose.
«Tra gli anziani sopra gli 80 anni il risultato è più alto delle medie aziendali, con il 65,7% dei vaccinati con la dose iniziale e del 31,1 con la seconda, contro il 54 e il 21,6», spiega Donatella Pagliacci, direttrice della Società della salute Valli Etrusche.
Qualche altro elemento sulla suddivisione del dato generale, che include gli operatori sanitari. Tra i 70 e i 79 anni, le due percentuali sono del 24,8 e del 21,5. Nella fascia 60-69 del 9,7 e del 5,1. A scendere ancora, tra i 50 e i 60 siamo al 13,1 e al 7,3.
Cifra inferiore tra i 40 e i 49, con 8,9 e 4,2. Tra i giovanissimi (16-19) siamo allo 0,3%. Si tratta in genere di volontari del 118 mentre la percentuale, tra i 20 e i 29 anni, é del 6,2 e la vaccinazione é completa nel 3,6 % dei casi. —
V.P.
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