Il Tirreno

pd e anna per Piombino 

«Nessun cambio di marcia, non ci sono modifiche sostanziali»

I due gruppi del centrosinistra spiegano che avrebbero potuto votare diversamente  «se si fosse ammesso il buon lavoro della giunta precedente»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Nessuna novità e nessun cambio di marcia hanno caratterizzato la discussione sull’adozione del piano strutturale d’area Campiglia Piombino. Ormai ci siamo abituati e nonostante gli sforzi dell’assessore Palombi e la sua goffa narrazione in discontinuità, abbiamo dimostrato con i nostri interventi e con i documenti la conferma dei contenuti dell’atto avviato alla fine del mandato scorso». Così i gruppi consiliari di Pd e Anna per Piombino, secondo cui «i grandi asset vantati da Ferrari come massicce novità, erano tutti contenuti nei documenti politici e nelle relazioni tecniche già dal 2018. La stessa variante di riconversione delle aree industriali, meglio conosciuta come variante Aferpi, oggi inserita come norma nel regolamento urbanistico, prevede l’allontanamento della fabbrica dalla città sancendo di fatto un nuovo rapporto, più moderno e confacente alle necessità di cittadini e imprese, tra la città e la fabbrica, dando seguito a visioni urbanistiche già emerse dagli anni ’90».

Stesso giudizio sul «tracciato della 398 inserito al centro delle aree industriali, contemplato già nel piano strutturale del 2007. L’affidamento della pianificazione delle aree retroportuali all’Autorità di sistema, presentato come grande innovazione, è solo una modifica di potestà progettuale da un soggetto istituzionale all’altro, non modifica nessuna delle strategie già previste. Avrebbe messo al contrario a rischio, qualora il presidente non fosse stato una persona dalle riconosciute capacità e amore per la città come Guerrieri, le possibilità di sviluppo portuale».

Pd e Anna per Piombino spiegano che si sarebbero «aspettati modifiche sostanziali, interpreti di una legittima diversità di vedute. Ci saremmo aspettati una revisione degli obiettivi strategici, la convocazione di una nuova conferenza di copianificazione con la Regione per i siti extraurbani, invece tutto è stato confermato per “condivisione dei principi assoluti” (citazione dell’assessore Palombi) delle strategie contenute nel piano strutturale avviato dal Pd. Lo stesso partito accusato di devastare la città con le sue previsioni urbanistiche. Non c’è nessuna discontinuità. Forse allora la narrazione della campagna elettorale era, anche su questo, completamente falsa». Così il voto di astensione «lo avremmo potuto variare se la narrazione fosse stata diversa e si fosse ammesso il buon lavoro fatto dalla giunta precedente. Ci siamo basati sui contenuti che sono la conferma delle nostre visioni. Se, come afferma la maggioranza, davvero ci fosse discontinuità, sarebbe stato imposto dal garante per la partecipazione un nuovo percorso di condivisione con i cittadini. Così non è stato, e se l’atto che oggi abbiamo votato è legittimo, questa è la dimostrazione che non ci sono state modifiche sostanziali». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera