Il Tirreno

Corsini chiede aiuto alla Regione «Soldi per la strada del Piano»

Corsini chiede aiuto alla Regione «Soldi per la strada del Piano»

Il sindaco di Rio ha scritto una lettera all’assessore regionale Stefano Baccelli «Dal 2013 il paese è alle prese con una ferita aperta, ci sentiamo impotenti»

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RIO MARINA. «Un segno di sensibilità istituzionale nello spirito della sussidiarietà». È quanto si auspica il primo cittadino del Comune di Rio, Marco Corsini, nella lettera che ieri ha fatto pervenire all’assessore regionale ai lavori pubblici, Stefano Baccelli. Lettera che per altro è stata pubblicata anche sulla pagina Fb del gruppo consiliare Impegno Prioritario di Rio. Lo scopo di Corsini è ottenere dalla Regione il finanziamento per la messa in sicurezza della provinciale del Piano interessata al fenomeno delle sinkhole. Finanziamento che ammonterebbe a 1,6 milioni di euro. Sarebbe un peccato, secondo Corsini, buttare alle ortiche tutta una serie di lavori e indagini realizzate per studiare il metodo migliore da seguire per scongiurare (se non abolire del tutto) il problema degli affossamenti del terreno. Anche perché si marcia verso l’ottava stagione turistica con la strada chiusa e con l’utilizzo della bretella alternativa che passa dal campo sportivo, con tutta una seria di problematiche relative alla viabilità. La strada della Parata, usata per far deviare il traffico pesante, da sola non può bastare, avendo già evidenziato lei stessa alcuni problemi di funzionalità. «Dopo la fusione avvenuta nel 2017 dei due comuni di Rio nell’Elba e Rio Marina – scrive Corsini – il territorio comunale è attraversato dalla strada provinciale 26 che nel lontano 2013 collassò a causa di un fenomeno di sinkhole. Da allora sono passate diverse stagioni senza che nessuno affrontasse il problema con un minimo di concretezza, tanto che la popolazione del paese vive la situazione con diffusa sensazione di impotenza».

Corsini riconosce che la sua amministrazione nel 2019 ha dato impulso alla vicenda, stipulando con la Provincia un accordo in base al quale si è assunta l’onere di far redigere il primo livello progettuale, senza il quale non sarebbe stato possibile sapere la soluzione tecnica da adottare e il suo costo. «Quel progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato trasmesso alla Provincia che ha provveduto a far redigere il progetto definitivo. Il quale è stato acquisito in data odierna, prevedendo un quadro economico di euro 1,6 milioni. Inutile dire che la Provincia ha fin qui svolto il suo compito. Ma non ha le necessarie risorse economiche per bandire l’appalto. Sarebbe però veramente imperdonabile essere giunti a questo punto e non proseguire oltre».

Ecco il motivo per cui Corsini si è rivolto a Baccelli. «Il tuo risulterebbe un gesto di sussidiarietà – conclude Corsini – per il quale il mio territorio ti sarebbe grato, perché contribuirebbe a sanare una ferita aperta da un tempo così lungo da non essere degna di un Paese civile». —

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