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stamani i funerali 

Cordoglio in città per la scomparsa di Otello Moretti

Cordoglio in città per la scomparsa di Otello Moretti

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piombino. Profondo cordoglio per la morte di Otello Moretti, 83 anni, uomo di mare, sindaco revisore del gruppo Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia) e a suo tempo consigliere. Otello lascia la moglie Lucia Pescini e un figlio, Mario, stesso nome del babbo, medaglia d’oro al valor civile (ucciso nel 1947 da una banda di balordi mentre tentava di soccorrere una donna).

La simpatia di Otello era una delle sue più appariscenti caratteristiche, tutti i comandanti del porto non mancavano mai di chiedere di lui. Il funerale si svolgerà stamani alle 9 alla chiesa dei Diaccioni, poi il feretro verrà trasferito a Livorno per la cremazione. Le ceneri, per suo espresso desiderio, verranno disperse in mare quando le restrizioni per la pandemia permetteranno di organizzare una dovuta cerimonia.

Lo ricorda Gianpiero Vaccaro: «Otello era una persona speciale. Di lui ricordo volentieri un aneddoto. Nell’autunno del 1943 era un bambino di poco più di cinque anni. Suo padre Mario, barrocciaio, portò un carico di botti d’acqua alla batteria navale Sommi Picenardi, per riempire la cisterna. Quel giorno portò Otello con sé. Un graduato della Kriegsmarine, vedendo il bimbo seduto a cassetta, prese un bicchiere e lo riempì con l’acqua di una delle botti. Poi fece capire a gesti al babbo che il piccolo doveva bere. Non accadde nulla: l’acqua non era avvelenata. I presenti si misero a ridere. Otello mi raccontò che un militare tedesco tirò fuori da una tasca dell'uniforme una caramella e gliela porse. E così fece, quel marinaio, ogni volta che lo incontrò». —

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