Il Tirreno

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«Vigili del fuoco senza mezzi però crescono le spese militari»

«Vigili del fuoco senza mezzi però crescono le spese militari»

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PIOMBINO. «Noi senza mezzi mentre lo Stato investe in spese militari».

Il tema é caro al coordinamento Usb Vigili del fuoco della Regione che ricorda: «Lo scorso 24 marzo sul porto di Piombino sono sta imbarcati ingenti quantitativi di mezzi, uomini ed esplosivi per conto dell’Esercito. Verranno trasportati da una nave battente bandiera maltese a una destinazione al momento sconosciuta per i non addetti. Dissentiamo dallo sperperamento di soldi in questo modo, con i porti al servizio di navi con mezzi militari ed armamenti per decine di milioni. Nel 2019 facemmo una stima al ribasso e con un carico di questo genere lo Stato avrebbe potuto comprare almeno 40 autoscale».

«La situazione – si aggiunge – è disastrosa in tutta la Regione, ed alcune province si trovano completamente sguarnite in caso di guasto improvviso dell’unico mezzo disponibile in quel Comando». Nella nota si ricorda che a Piombino l’autoscala manca ancora e che il 31 marzo le squadre intervenute per un incendio in un albergo a Chiesina Uzzanese si sono trovate a lavorare senza autoscala perché l’intera provincia ne era sprovvista. Il mezzo è dovuto intervenire da Prato con grave ritardo mettendo a rischio, oltre all’edificio, fortunatamente vuoto, il personale, costretto a condizioni di rischio maggiore. «L’autoscala é un mezzo fondamentale per i Vigili del Fuoco migliorandone l’operatività, la sicurezza e la risposta quando il cittadino compone il 115», prosegue Usb per il quale nel 2020 si è avuto un incremento delle spese militari del 6,4% arrivando a 26 miliardi. «Quei soldi – aggiunge – potrebbero essere destinati, almeno in parte, ad assumere personale scolastico, medico, infermieristico, ad allestire terapie intensive e comprare mezzi per i pompieri. Siamo deputati a a garantire la safety dei toscani, ma lo facciamo con mezzi di età media di 25 anni, 125.000 km e con la metà fermi in officina». —

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