Meteo
Capitozzatura e tagli per 400 alberi saranno un’infinità i nidi distrutti
Per il Comune «una procedura tradizionale e inevitabile» Gualerci: «Accanimento sistematico contro l’ecosistema»
PIOMBINO. «In corso capitozzature orrende, gli uccelli si aggirano sopra quel che resta degli alberi mentre i nidi finiscono a terra: terribile».
La telefonata arriva alle 11,30 da via Trento e Trieste ed è più una denuncia che una richiesta d’aiuto, con la disperazione di chi sa di non poter fare niente, ma chiedere informazioni e protestare sì. «Cambiano le amministrazioni, ma la tara culturale di base, nelle azioni, non si sposta di una virgola» commenta un abitante che passa con la busta della spesa. Insieme cittadini e Wwf Val di Cornia subito allertato.
Perché la motosega è in azione in tanti posti contemporaneamente. Conferma l’ufficio stampa del Comune che si tratta di «tagli tradizionali per Piombino, Riotorto, Populonia che interesseranno circa 400 alberi. Potatura che non veniva fatta da tempo ma che segue i procedimenti già seguiti per il bene degli alberi. Sulle nuove essenze la capitozzatura non sarà più applicata. Procedono tagli delle aiuole mentre dei marciapiedi si occuperà Sei toscana».
Tutto cambia niente cambia. «Inaccettabile quanto sta succedendo – dice Maria Damiani – . Stamani al parco Terracini abbiamo fatto anche due filmati pur tra mille difficoltà». Non sono mancati screzi tra cittadini preoccupati che hanno a cuore il verde pubblico e gli operatori impegnati nei tagli con un’infinità di telefonate a forestale e comune.
«Scempio al Vallone, lungo il rio Salivoli – subito per il Wwf Livorno risponde alla segnalazione il vicepresidente Stefano Gualerci –. Capitozzatura, tipo di taglio sbagliato, dannoso per la pianta e non ci stancheremo mai di ripeterlo. Decisamente fuori tempo e ci hanno confermato pure la conseguente strage di nidi. Continueremo a cercare un dialogo con le amministrazioni locali. Come definire una accanimento sistematico verso una delle forme più belle ed importanti del nostro ecosistema, se non uno sfregio? Un anno di pandemia non ci ha reso per forza migliori, migliori si è se si apprendono le lezioni che la vita e la natura ci mette di fronte. Quello che non è successo al Vallone, quando chi voleva godersi un angolo di verde in città e osservare gli uccelli si è trovato di fronte un vero e proprio scempio. Tanti cittadini – aggiunge Stefano Gualerci – hanno segnalato indignati il triste taglio dei pioppi con la tecnica della capitozzatura e per giunta in pieno periodo di nidificazione. Rivolgiamo al Comune tutta la nostra incomprensione e indignazione per una attività che non andava svolta adesso compromettendo le prime covate di molti passeriformi, nonché di rapaci notturni. Molto da ridire sulla tecnica. La perdita di così tante foglie attiva un meccanismo di sopravvivenza nella pianta, che le fa produrre rami lunghi ed esili per compensare la mancanza di foglie. In un colpo solo persa la bellezza e l’utilità (produzione di ossigeno e ombra) e un rifugio per la fauna selvatica. Purtroppo, questo modo di tagliare è diventato troppo diffuso pure negli altri comuni della Val di Cornia. Rami, foglie, il palco di un albero è qualcosa di meraviglioso e maestoso, dopo questi interventi solo “stecchi” a cui non rimane che chiedere scusa». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
