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il caso 

«Mio padre ha 91 anni e nessuno sa dirmi quando sarà il suo turno»

«Mio padre ha 91 anni e nessuno sa dirmi quando sarà il suo turno»

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PIOMBINO. Se nella settimana in arrivo si attende finalmente un’accelerazione delle vaccinazioni per le persone anziane e quelle fragili, certo la fotografia della situazione attuale racconta di casi di gravissimi disagi.

Un esempio è quello raccontato da un lettore, Luca Lavoratori, e riguarda l’impossibilità a oggi di vaccinare il padre 91enne.

«Stamani (ieri per chi legge, ndr) mi contatta la Usl – è il racconto di Lavoratori – e mi chiede di mio padre per quanto concerne la vaccinazione, chiedendo di poter parlare con lui». Il problema è che il babbo ha un problema di udito: «Spiego – prosegue infatti il racconto di Lavoratori – che babbo ha 91 anni, è invalido civile totale, non sente al telefono e causa le sue patologie spesso non è in grado di rispondere. Mi domandano se sono il suo tutore legale, ovviamente no, però spiego che se vengono a casa, forse lui può rispondere, anche semplicemente con un cenno del capo. Ma rispondono che non possono venire, spiego che siamo favorevoli al vaccino e anche lui lo è. Ma l’Usl dice che se non parla lui non possono procedere. Spiego che non possiamo portarlo fuori – prosegue il racconto – altrimenti avremmo già risolto il problema, portandolo dal medico curante, il quale ci riferisce che non può vaccinare a domicilio per vari motivi. Domando quindi come si evolverà la situazione, rispondono che sarà responsabilità del medico curante scegliere... Quando verrà vaccinato? Non sanno darmi una risposta. Questa è la situazione – conclude – Va bene così? Chi di dovere, se esiste, intervenga». —

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