Il Tirreno

tre ambiti turistici diversi 

Rilanciare le fortezze Appiani Siglato il protocollo tra Comuni

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PIOMBINO. Presentazione e la sottoscrizione del protocollo d’intesa che sancisce la nascita della rete del “Sistema difensivo degli Appiani per lo Stato di Piombino”. Ieri mattina in diretta streaming dalla sala consiliare del Comune. Il protocollo è il primo risultato di un progetto messo in campo dal Comune di Piombino e dalla Fondazione Aglaia. Diritto al patrimonio culturale, che, nei prossimi due anni, metterà in rete tutti i Comuni che, nel 1399, facevano parte del territorio dell’antico Stato di Piombino fondato dagli Appiani e che conservano testimonianze monumentali di questo periodo così prospero.

«L’obiettivo – spiega il vicesindaco Giuliano Parodi, assessore alla cultura – è accendere i riflettori su un periodo storico che ha reso grande il nostro territorio e ci ha lasciato importanti testimonianze distribuite su un’area vasta. Vogliamo ricostruire la memoria di quella rete, rimettere in collegamento quel sistema difensivo e riportare alla memoria la grandezza dello Stato di Piombino e le personalità autorevoli che ne erano protagoniste».

Il progetto metterà in rete molti Comuni facenti parte di tre ambiti turistici diversi: Piombino, Scarlino, Follonica, Castiglione della Pescaia, Campo nell’Elba, Marciana, Marciana Marina, Portoferraio e Rio oltre al Parco archeologico tecnologico delle Colline metallifere Grossetane.

Le fortificazioni interessate saranno il Castello di Piombino, il Rivellino, le Mura leonardesche, il Castello di Populonia e la Rocca degli Appiani, la Torre di Baratti, la Torre di San Leonardo, Torre Mozza, il borgo di Suvereto e il Belvedere, i Castelli di Montioni e Valli nel Comune di Follonica, la rocca di Scarlino e la Torre delle Civette, la Torre dello Sparviero e la Rocca di Buriano nel Comune di Castiglione della Pescaia, le fortificazioni dell’Isola d’Elba, La Torre di Palmaiola e la Torre di Cerboli.

Tutto per avviare processi di conoscenza, tutela e valorizzazione dei luoghi mirando a unire tutto l’ambito in un ulteriore attrattore turistico. Il progetto si svilupperà su più livelli: prima di tutto sul piano della conoscenza che prevede una ricognizione sullo stato dei monumenti interessati attraverso l’elaborazione e la compilazione di schede di titolarità e vulnerabilità secondo i modelli approvati dall’Unesco; la verifica dei vincoli di fatto e delle dichiarazioni di interesse culturale; la ricerca storica, archeologica e architettonica in vista della creazione di contenuti scientifici e divulgativi per i vari pubblici coinvolti; e, infine, il coinvolgimento del mondo della ricerca e della tutela dei beni culturali. A seguire, il progetto si svilupperà sul piano della comunicazione con l’elaborazione di un logo e la progettazione dell’immagine coordinata per il progetto, la realizzazione di un’app che si chiamerà “APP-IANI”, tramite la quale saranno possibili tour virtuali che includeranno contenuti dedicati sia alla storia che all’accoglienza. Sul piano della divulgazione scientifica, saranno realizzati una mappa del sistema difensivo che includerà le informazioni sui monumenti e come visitarli, l’installazione di pannelli didattico-illustrativi in prossimità di ogni monumento, la creazione di disegni ricostruttivi che illustrano il monumento inserito nel suo contesto originario e la realizzazione di un audio-tour multilingua.

Sul piano commerciale si prevede la realizzazione di merchandising dedicato al progetto, la creazione di itinerari guidati, tour, cammini ed esperienze che mettano in rete i vari nodi del Sistema e il coinvolgimento di tour operator e agenzie di viaggio. Infine, la formazione degli operatori turistici e culturali e degli stakeholders economici del territorio e la pubblicazione di una guida divulgativa e di una pubblicazione scientifica. Un programma definito che per il quale il lavoro è già iniziato e che vedrà la conclusione entro dicembre 2022. –



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