Il Tirreno

la crisi finanziaria di gupta 

Magona stringe i denti e va avanti nell’attesa di una soluzione

Magona stringe i denti e va avanti nell’attesa di una soluzione

Ieri la direzione aziendale ha incontrato i sindacati: ci sono ordini e margini, per ora la continuità produttiva è assicurata dalla forza del marchio

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PIOMBINO. La situazione è seria ma Magona stringe i denti e va avanti: è quanto emerso dall’incontro di eri mattina tra i segretari di Fim, Fiom, Uilm, i coordinatori rsu, il direttore Giovanni Carpino e il responsabile delle risorse umane, Lino Iallorenzi. Un incontro convocato per fare il punto della situazione dopo le recenti difficoltà del Gruppo Liberty emerse in seguito alla dichiarazione di insolvenza di Greensill Capital, società di servizi finanziari con sede nel Regno Unito, principale finanziatore del presidente del gruppo, Sanjeev Gupta.

«Oggi la Magona si può sostenere autonomamente – dicono i sindacati in una nota – in quanto a ordini e margini. In attesa di azioni risolutive dal Gruppo Liberty concrete e utili sul versante del supporto finanziario ai vari siti, nello stabilimento piombinese la continuità produttiva è sostenuta essenzialmente dall’apprezzamento e dal credito che Magona ha costruito negli anni».

Questo dunque secondo quanto riferiscono i sindacati «consente nell’immediato di continuare a esercitare l’azione nei confronti delle banche locali, sui clienti e fornitori, al fine di garantire le risorse per una normale efficienza produttiva ed economica».

Naturalmente non è una situazione che può durare così all’infinito, trattandosi di «un passaggio stretto e mutevole – dicono Fim, Fiom e Uim e rsu – subordinato a molti fattori indipendenti dalla volontà e determinazione dello stabilimento, primo tra tutti la capacità di reazione del Gruppo Liberty di cui Magona rappresenta un asset».

Pertanto se l’orizzonte risulta indecifrabile, «certo è – riflettono i sindacati – che per i lavoratori le azioni messe in campo dall’azienda sono le uniche risorse utilizzabili in questo momento, per garantire una continuità produttiva e alla incolumità sociale dei dipendenti».

Le segreterie Fim, Fiom e Uilm giudicano «un segnale importante l’intenzione della direzione aziendale di confermare e prorogare a oggi i contratti in somministrazione in scadenza, quale segno di consolidamento del rinnovamento generazionale e delle professionalità» e garantiscono che daranno tutto «il supporto utile e necessario presso le istituzioni e le forze politiche al fine del consolidamento della fiducia in solidi istituti bancari».La Direzione aziendale e le organizzazioni sindacali si sono date reciproco impegno di rimanere in costante contatto per un continuo monitoraggio degli eventi. —

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