Il presidio
«Per l’Elba è l’ora delle scelte ma serve un’unica cabina di regia»
Il presidente di Italia Nostra Arcipelago toscano Leonardo Preziosi lancia la proposta di un comitato tecnico su alcuni temi condivisi
l’intervento
Leonardo preziosi*
Non tutti i mali vengono per nuocere: il tempo della pandemia impone necessariamente delle riflessioni. Quale miglior momento per fermarsi e programmare finalmente una mossa speciale in controtendenza rispetto a quanto finora si è fatto? Urge la progettazione di qualche scelta di fondo che ci faccia uscire dal nauseante approccio campanilistico e opportunistico che contraddistingue da anni il comportamento delle istituzioni elbane.
Ormai è noto e condiviso da tutti che all’Elba non siamo capaci di fare sistema e che questa debolezza ci penalizza su qualsiasi tavolo e in qualsiasi consesso favorendo spesso soluzioni che non premiano il bene comune; i tentativi fino ad oggi sperimentati dai sindaci su sanità, trasporti e cultura non hanno brillato per compattezza e capacità progettuale. Allora è su questo punto che dobbiamo incidere: definiamo uno stretto perimetro di temi trasversali di interesse vitale per tutta l'Elba sui quali si rende necessario coinvolgere competenze tecnico-scientifiche, non istituzionali, “super partes”; su di essi costruiamo una strategia condivisa e iniziamo a remare tutti nella stessa direzione. Creiamo un comitato tecnico al quale partecipino persone competenti sulla materia definita e rappresentanti di tutte le Istituzioni; il comitato dovrebbe avere l’obiettivo prioritario di creare il massimo consenso dell'opinione pubblica sui temi prescelti. Ne possiamo elencare molti: a titolo esemplificativo, possiamo forse dire che il problema dell'eradicazione del cinghiale interessa più ai cittadini del Cavo rispetto a quelli di Colle d'Orano? Oppure che il problema dell'installazione del dissalatore di Mola è da ascrivere ai soli abitanti del Lido e al Comune di Capoliveri o il tema dell'approvvigionamento dell'acqua è un argomento di interesse comune? Vogliamo forse pensare che gli ultimi recenti scempi sui sentieri storico-culturali di Marciana o di San Martino sono solo frutto dell'ossessione di qualche nostalgico intellettuale marcianese e/o portoferraiese? Nossignore. Volere è potere: se ci metteremo in testa che avere una cabina di regia unica è la strada verso il futuro dobbiamo iniziare ad incamminarci.
E come? Prendiamo spunto da quanto sta accadendo a livello nazionale. Al governo ci sono forze palesemente contrapposte ma condividono l'obiettivo comune di cogliere la grande opportunità del recovery fund. Bene: all'Elba il nostro obiettivo è cogliere la grande opportunità di rendere sempre più vivibile, sostenibile ed appetibile la nostra terra e a tal fine anche noi dobbiamo avere un recovery plan. Il comitato succitato è il nostro Ministero della Transizione ecologica. Creiamo una piattaforma comune fatta di pochi argomenti trasversali di interesse generale; facciamo convergere tutte le migliori eccellenze che ne possano valorizzare ed amplificare la voce, facendo spazio ai giovani e alle donne. Variamo finalmente un progetto sistemico: abbiamo bisogno di uno scatto in avanti e. —
* Presidente Italia Nostra
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google