Italia
Biblioteca intitolata a Mara Verri nella scuola don Albertolli
Ieri mattina l’iniziativa voluta dal Soroptimist e dedicata alla socia scomparsa due anni fa: «Era una donna eccezionale»
CAPOLIVERI. Intitolata a Mara Verri la biblioteca della scuola per l’infanzia don Albertolli a Capoliveri. Un’iniziativa del Soroptimist di cui Mara, scomparsa due anni fa, era socia.
Uno spazio di invito alla lettura e un luogo dove i bambini potranno dare libro sfogo alla loro fantasia. Per il Soroptimist e per la sua presidente Rossella Celebrini è il secondo appuntamento, dopo quello dello scorso anno in cui fu dedicata a Mara Verri la biblioteca della scuola di Carpani a Portoferraio. «È il secondo progetto che ci permette di realizzare una biblioteca in una scuola dell’infanzia – ha infatti commentato Celebrini – e che non si ferma qua. Partendo dalle scuole per l’infanzia e passando poi alle elementari e alle altre abbiamo intenzione di dedicare altri luoghi di lettura a Mara, nostra socia, eccezionale come donna, come mamma e come professionista».
Soroptimist si è quindi posta l’obiettivo di continuare a far conoscere Mara Verri, soprattutto nelle scuole dove è importante l’educazione alla lettura e «perché i valori più importanti – ha aggiunto la presidente – siano quelli dell’accettazione della diversità e dei diritti umani che sono i nostri principi fondamentali».
Presenti alla cerimonia, oltre ai familiari di Mara Verri che hanno scoperto la targa a lei dedicata nell’aula di lettura anche il consigliere comunale capoliverese, Gianfranco Ballerini, che ha ingraziato chi ha contribuito alla realizzazione del progetto «per l’importanza che la crescita avvenga attraverso la scrittura e la cultura per i bambini che poi diventeranno adulti».
Le tre classi dei bambini si sono esibite in recite e canti proprio in quello che da ora in avanti sarà “la Biblioteca di Mara”. «La scuola è il nostro futuro – è stato il commento di Luca Bartolini, zio di Mara e presidente della Banca dell’Elba – questa iniziativa è un’occasione poter contribuire alla crescita dei giovani».
Tanta la commozione tra i presenti. «A nome degli insegnanti, dei bambini e delle famiglie – ha commentato la dirigente scolastica Lorella Di Biagio – la più sincera riconoscenza per questo meraviglioso progetto voluto del Soroptimist e della famiglie Bartolini e Rebua». —
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