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«Addio dottore, ci mancherai» Un fiume di messaggi per Menno
L’Elba si stringe attorno ai familiari del medico scomparso domenica pomeriggio «Ha dedicato tutta la sua vita ad aiutare agli altri, non lo dimenticheremo»
PORTO AZZURRO. Una moltitudine di messaggi di cordoglio sono arrivati ai familiari di Paolo Menno, il medico specializzato in chirurgia generale all’ospedale di Portoferraio morto a 73 anni dopo un improvviso malore nella pomeriggio. Tanto affetto che dà la misura dello spessore umano e dell’alto gradimento che il professionista, nativo di Porto Azzurro, riscuoteva fra tutti gli elbani.
Al primo posto l’amministrazione del suo paese, che interpretando il pensiero della cittadinanza, ha partecipato con profonda tristezza e affetto al dolore della famiglia Menno, lo ricorda per la sua professionalità e la sua umanità che «rimarranno sempre vivi in tutti quelli che lo hanno conosciuto». Anche l’associazione mogli dei medici italiani, sezione dell’ Elba, che, per voce della presidente Maria Grazia Battaglini, si è schierata vicino alla famiglia, rimarcando le sue grandi doti di professionalità e umanità. Si aggiunge il Lions Club dell’Isola d’Elba, di cui Menno era socio, che ha evidenziato l’aspetto umano che costituisce, per i lionisti, il tratto distintivo di un grandissimo uomo e di un grandissimo Lion. «Ha interpretato – scrivono – in modo assoluto e totale la missione del medico sul territorio, ma ancor più del medico degli altri. Una vita dedicata ad essere vicino agli altri, al prossimo, alle persone che avevano bisogno della sua professionalità, integrata, in modo inscindibile, con la sua umanità. Un modo inimitabile di mettere a disposizione dei pazienti, con semplicità ed eleganza, le proprie competenze mediche. Di condividere con il malato preoccupazioni e ansie, indicando, in ogni particolare quadro clinico, una soluzione terapeutica in grado di aiutare a superare la fase più difficile di una malattia fino, se possibile, alla guarigione completa».
Non è mancato all’appello il Circolo velico Porto Azzurro, di cui il medico era un fiero sostenitore, vista la passione che nutriva per il mare. Passione trasmessa poi ai figli che sono stati i primi allievi del circolo. «Si sono distinti in seguito fra i migliori regatanti dell'Elba – ricorda Enrico Gambelunghe – e questo per Paolo era motivo di orgoglio». Profondamente commosso e dispiaciuto si è dichiarato Ruggero Barbetti, ex sindaco di Capoliveri e suo assistito. «Menno apparteneva a quella generazione – scrive – dove c'erano e ci sono gli ultimi medici di campagna. Era uno di quelli che non sono legati agli orari convenzionati con l'Usl, ma che svolgono la professione 24 ore su 24, considerandola non un lavoro, ma una missione». Ricordando poi un suo intervento quando una domenica mattina di agosto di alcuni anni fa lo chiamò per una colica che lo avevo tenuto sveglio per tutta la notte, così aggiunge: «Mi fece un’iniezione e mi passò tutto. Era un uomo mite, semplice, sempre gentile e anche un uomo di cultura, di grande cultura che ti sorprendeva per il suo colto e forbito sapere. Mi piace ricordarlo – conclude – a bordo delle sue ultime auto blu con cui ha scorrazzato in lungo e in largo per la nostra isola per alleviare il dolore e per curare migliaia e migliaia di persone in tutti questi anni». Anche i Comuni di Capoliveri e Portoferraio hanno voluto ricordare il medico scomparso, inviando dei messaggi di cordoglio. La famiglia ha voluto rispettare la volontà del dottore nel non programmare alcun rito funebre. La salma sarà trasferita stamani al cimitero 'La Cigna' di Livorno, dove sarà cremata. —
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