Italia
L’abbraccio a Marcella, la “voce” dei cittadini
Cordoglio per la scomparsa di Bertini, 63 anni, dell’ufficio relazioni col pubblico. Sul web si affollano messaggi di stima e affetto di amministratori, amici, colleghi
PIOMBINO. Analisi e cure da fine 2019 con la solita determinazione; in tanti non si aspettavano quello che è accaduto.
La notizia della scomparsa di Marcella Bertini, 63 anni, da giovane insegnante a dipendente comunale per gran parte della vita, ha destato sconforto. Marcella che in ogni cosa si è dedicata con lo stesso impegno come ogni giorno al lavoro, nell’ufficio relazioni col pubblico dov’era responsabile nella gestione delle segnalazioni, proposte e reclami dei cittadini (sin da quando era nato a inizio 2000); linea diretta con la segreteria del sindaco, l’ufficio stampa, sua la regia della pagina social.
Sposata con Maurizio Papi, mamma di Lorenzo e Veronica. Casa nel centro storico a due passi da via Ferruccio. Per Marcella Bertini parole d’ordine disponibilità e partecipazione: tanti progetti oltre all’ordinaria attività d’ufficio, per i giovani e per la città, attraverso le campagne di comunicazione e sensibilizzazione anche per il decoro urbano, come #mentipulite. Massima collaborazione col Centro giovani per la gestione del servizio civile, molti giovani la ricordano con commozione «una chioccia, con tutti». Disponibile a collaborare finché le è stato possibile.
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Sul web si affollano messaggi di stima e affetto. «La nostra amata Marcella Bertini ci ha lasciato – scrive l’ex sindaco Massimo Giuliani –. Notizia bruttissima, che mi spacca il cuore e che lascia Piombino senza un altra leale ed operosa funzionaria. La conosco da quando bambini giocavamo per la strada di via Verga. L’ho avuta a mio fianco nelle buone così come nelle cattive sorti, ma sempre ho apprezzato la sua onestà, la sua operosità ed il desiderio di essere utile per il Comune e per i cittadini a cui dava tutto quello che poteva in termini professionali e aggiunge di risorse psicofisiche – aggiunge –. I suoi consigli, ma sopratutto la sua amicizia mi mancheranno».
«Marcella Bertini era una persona che amava il suo lavoro in comune, che svolgeva all’ufficio relazioni con il pubblico, e teneva profondamente al decoro e all’immagine dell’istituzione – conferma il consigliere regionale Gianni Anselmi –. Sapeva che dal modo in cui si poneva al cittadino e dalle sue risposte passava un giudizio che andava oltre lei e questo la motivava a fare il meglio. Lo ha fatto sempre e lo ha fatto avendo la stima e l’affetto di tutti. Era una luce e mancherà ai colleghi e ai suoi cari. Perdo una persona molto cara che ho sempre sentito vicina negli anni del lavoro fatto insieme e anche dopo. Ciao Marcella, grazie per tutto e fai buon viaggio».
Anche per l’ex assessore Luca Pallini «il senso di umanità perde un pezzo importante– racconta – Può esistere amicizia tra un uomo e una donna? Sì. Per me Marcella era questo, fin da quando nel’74 ballavano in piazza Bovio accompagnati dalla musica del Juke box. Sempre un punto di riferimento per tutte le persone che la conoscevano e tra i tanti ricordi che ho penso a quanto mi è stata vicina quando ero assessore, perché oltre all’amicizia viveva il suo lavoro con vero amore e illuminando quel suo ufficio con una luce che solo lei potevi diffondere. Te ne sei andata in silenzio come era il tuo modo di fare circondata dall’amore dei tuoi cari. Ciao Marcella amica e persona rara. Mancherai tu e la tua umanità che nessuno potrà mai sostituire». «Il ricordo più bello è il suo modo di fare, sempre rispettoso, gentile, sempre in punta dei piedi, pur dovendo, molte volte, per il ruolo che aveva all’Urp, pungolare noi assessori – sottolinea Stefano Ferrini – per dare risposte alle istanze che le arrivavano. Ecco, la sua gentilezza nel porsi ed il suo impegno, la sua passione per il lavoro e per Piombino sono state le sue caratteristiche migliori, più belle, più vere. Mancherà alla famiglia, mancherà alla comunità».
Ci sono amici, colleghi di lavoro.
«Ho lavorato con Marcella per molti eventi – aggiunge Paolo Caciagli –. Grande amica e professionista, si impegnava in tutto ciò che faceva e ci credeva sempre dando il massimo. Sono profondamente addolorato per questa notizia e abbraccio forte tutta la sua famiglia. Piombino da oggi è più povera senza di lei». Parte da lontano Riccardo Banchi: «Marcella mi ha fatto l’esame dalla primina per andare in seconda – spiega –. Me lo aveva ricordato lei dicendomi che a casa aveva ancora il mio “temino” fatto quando avevo 6 anni. Una memoria tutta nostra, con lei giovanissima insegnante. Passerò ancora spesso dall’Urp dove la ricorderemo sempre». Per scelta di Marcella Bertini nessuna cerimonia ufficiale (ieri mattina la salma a Livorno per la cremazione) ma un dolore che si respira. –
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