Il Tirreno

il lutto 

E ora amici e colleghi attendono di portargli il loro ultimo saluto

E ora amici e colleghi attendono di portargli il loro ultimo saluto

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. La giornata festiva ha impedito a molti dei colleghi di lavoro di Stefano Biagi di vedersi per condividere il dolore per questa tragedia.

Lo faranno oggi, negli uffici dell’azienda piombinese, ma ieri ovviamente non sono mancati i contatti tra le persone che a lui erano più vicine.

Tutti sono disperati per una tragedia che mai avrebbero potuto immaginare e attendonoquindi che venga effettuata l’autopsia già disposta dal magistrato, per potergli portare l’ultimo saluto ai funerali.

La Magona del resto è un’azienda con dimensioni tali per cui tutti si conoscono.

E anche chi aveva meno confidenza con Biagi ha ben impressa l’immagine di quell’uomo che tutti i giorni varcava il portone per andare al lavoro.

Del resto Biagi, laureato in chimica, aveva lavorato a lungo nel laboratorio della verniciatura, uno dei reparti cardine dell’azienda.

Per l’esperienza maturata sul campo poi aveva contribuito ad avviare altre linee del gruppo che fino al 2019 si chiamava Arcelor Mittal, con stabilimenti sparsi in tutta Europa.

Poi negli ultimi anni era passato all’ufficio acquisti, nel blocco della direzione, dove aveva trasferito le competenze acquisite in tanti anni di lavoro. E qui, in un ambiente composto da poche persone, è dove ovviamente era più conosciuto e dove i rapporti erano più stretti.

Nessuno in quell’ambito ha mai supposto di problemi in famiglia. Del giovane Francesco, tutti i colleghi sapevano solo di quanto fosse sempre stato serio e studioso. E nessuno, né i colleghi, né i vecchi amici del liceo con cui ogni tanto si vedeva, riesce a darsi pace. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera