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la richiesta  

Un’aula per universitari Lo Spi Cgil dà la sua sede

Stefano Bramanti
Un’aula per universitari Lo Spi Cgil dà la sua sede

Il sindacato ha raccolto l’appello delle studentesse elbane E il Comune valuta l’utilizzo di uno dei locali della biblioteca

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PORTOFERRAIO. Il sindacato dei pensionati di via Carducci a Portoferraio ha offerto l’uso della sua nuova sede in via Carducci come aula di studio rivolta agli universitari elbani. Alcuni giovani studenti, solo pochi giorni fa, si erano rivolti alle istituzioni lanciando un appello dalle pagine del Tirreno.

Si tratta di studenti isolani presso gli atenei di Siena, Pisa Firenze che non possono frequentare l’Università per le restrizioni anti Covid e sono “relegati” nelle proprie case, di certo inadeguate a riprodurre il clima degli atenei. «Occorre uno spazio specifico attrezzato dove poter studiare, secondo le regole anti contagio», hanno chiesto pubblicamente quattro studentesse elbane, intervistate dal Tirreno. Anche il sindaco di Portoferraio Angelo Zini si sta adoperando per trovare soluzioni in questo senso e il preside dell’Isis Foresi Enzo Giorgio Fazio interviene dicendo: «Per poter trovare soluzioni del genere, abbiamo bisogno di una formale richiesta. Poi si potrà valutare se e come modificare il nostro protocollo di sicurezza varato dal Consiglio d’Istituto, per dare occasioni di studio presso le nostre strutture, cercando di andare incontro alle esigenze degli universitari». È stata Bianca Zottola, studentessa di scienze della comunicazione a Pisa, a farsi carico di indagare sulla situazione degli universitari elbani, in questi tempi di pandemia. Con lei Domitilla Palombo, Valeria Berti e Virginia Marinari, altre universitarie elbane, hanno fatto emergere che gli studenti soffrono il non frequentare i propri atenei. Senza partecipare in presenza alle lezioni si perdono non poco gli stimoli all’attivismo e se esistesse un luogo attrezzato sull’isola per impegnarsi, si realizzerebbe un po’ il clima universitario e quindi maggiore concentrazione. Studiare tra le tra le mura casalinghe è arduo in molti casi. Fabrizio Antonini della segreteria dello Spi Cgil ha raccolto, d’intesa con il segretario Franco Dari, l’appello delle studentesse, lanciato in primis da Marinari. «Mettiamo a disposizione la nostra nuova sede di via Carducci vicino al Ponticello. Quindi studieremo, se gli universitari vorranno fruire dei nostri locali, soluzioni adeguate a garantire la sicurezza anti contagio». E Zini ci ha detto: «Sì, senz’altro vogliamo aiutare gli universitari, a partire dal vedere se è possibile attuare questa aula di studio, presso la biblioteca comunale struttura senza dubbio idonea e disponibile. Valuteremo strategie opportune». Zottola esprime quindi soddisfazione: «Bene per questo movimento che si sta creando, speriamo sia possibile dare a tutti gli studenti degli atenei soluzioni articolate e funzionali, con occasioni di studio in spazi attrezzati». –

Stefano Bramanti

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