Il presidio
Un’ambulanza elbana sarà usata in Camerun per le visite oculistiche
Il mezzo è stato consegnato dalla Pubblica Assistenza Servirà da clinica itinerante nelle aree rurali del Paese africano
PORTO AZZURRO. Con la collaborazione dei volontari della Pubblica assistenza di Porto Azzurro, due volontari autisti della zona fiorentina e Anpas nazionale, il 17 marzo un’ambulanza Fiat Ducato donata dalla Pubblica assistenza di Porto Azzurro è stata consegnata al presidente dell’associazione camerunense Focus/Le Pavillon Blanc ed è partita alla volta di Torino.
Da lì verrà caricata su un container e si accingerà al lungo viaggio via mare verso il Camerun, dove l’aspetta una nuova vita come clinica itinerante per svolgere visite oculistiche nelle aree rurali dove la popolazione ha pochissimo e spesso nessun accesso alle cure e alla prevenzione delle malattie visive. «Si accompagnerà a un’altra ambulanza che già svolge questo servizio – ha spiegato Stephane Ebongue Koube, presidente dell’associazione italo-camerunense destinataria della donazione – e ci aiuterà a rafforzare l’intervento nell’ambito della prevenzione e della cura delle malattie agli occhi a chi, vivendo lontano dai centri principali, non ha accesso a questi servizi».
Il signor Koube ha raggiunto Firenze da Torino e i volontari di Porto Azzurro hanno portato il mezzo a Firenze per svolgere le pratiche del passaggio di proprietà. Poiché Koube è lui stesso ipovedente, i due volontari della zona fiorentina hanno dato la disponibilità a guidare l’ambulanza fino al capannone torinese, da partirà per il Camerun.
Anche in questi tempi difficili –ha commentato Luigi Negroni, responsabile Anpas per la cooperazione internazionale – la generosità della nostra associazione di Porto Azzurro, la disponibilità dei volontari della zona fiorentina e le competenze di Anpas nazionale, si sono incontrate per riuscire a portare aiuto dove ce n’è più bisogno».
Giovanni Aragona, presidente della Pubblica Assistenza di Porto Azzurro, indica l’ambulanza PA8 come una «figlia che va via», ma è felice di quello che potrà fare a quelle popolazioni in Africa fino all’ultimo momento: «19 anni fa, ti abbiamo acquistato con fatica, allestita con attrezzature moderne di allora, hai fatto migliaia di emergenze, insieme abbiamo allietato il dolore di tante persone e altre tante abbiamo contribuito a salvargli la vita – spiega Aragona, rivolgendosi all’ambulanza – adesso ci lasciamo, ma sarai ancora utile in Africa per portare la solidarietà di tutti noi di Porto Azzurro e dell’Elba». –
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