Il Tirreno

il caso  

Deroghe al Dpcm, ecco quali locali sono interessati

Stefano Bramanti
Deroghe al Dpcm, ecco quali locali sono interessati

3 MINUTI DI LETTURA





Stefano Bramanti

PORTOFERRAIO. Non solo il “Caffè del Porto” di Portoferraio fa servizio sul suolo demaniale secondo il disposto dell’ultimo Dpcm (anche se il Comune di Portoferraio ha limitato il servizio ai soli viaggiatori muniti di biglietto dei traghetti con un’ordinanza del sindaco Angelo Zini). Altri bar e ristoranti elbani si sono interessati in queste ore alla legge specifica emanata già nel marzo 2020.

Sono il Mach 1, dell’aeroporto di La Pila, a Marina di Campo, Il “Bar caffè ristorante Il Moletto sul porto di Rio Marina, unitamente al ristorante “Vento in Poppa” e al bar gelateria “Dolcemente diversi”, sempre dell’area portuale piaggese. E anche, ovviamente, il bar dell’ospedale di san Rocco.

In proposito è intervenuto Massimo Correani, biologo, dello studio “Sos Ambiente” di Portoferraio, che insieme al collega Fabio Mazzi, effettua interventi per la sicurezza nei luoghi di lavoro, analisi ambientali e degli alimenti. «Secondo me c’è un “buco legislativo” – spiega – nel Dpcm doveva essere specificato che il servizio con orari più liberi sui porti, doveva essere rivolto ai soli viaggiatori».

Vediamo allora altre strutture isolane che agiscono in area demaniale, Annamaria Rosso gestisce il bar ristorante Mach 1 dall’aeroporto. «Fin dal marzo 2020 noi applichiamo il Dpcm che consente l’orario “libero”, nel senso che siamo aperti in coincidenza con gli orari degli uffici aeroportuali; attualmente dalle 10, 30 alle 15, 30. Siamo molto severi e abbiamo perso diversi clienti perché applichiamo esattamente le norme anti contagio, per evitare assembramenti. Abbiamo i percorsi prestabiliti, misurazione della temperatura, chiediamo l’uso corretto delle mascherine, facciamo igienizzazione totale e abbiamo i plexiglass protettivi. Noi siamo attenti alle regole; vogliamo essere nella legge, sempre. Tanti clienti apprezzano e si sentono a proprio agio nella sicurezza. Prima del Covid potevano accogliere fino a 96 persone, ora abbiamo ridotto a 27 per essere sicuri delle distanze e ai controlli dei carabinieri, della Finanza trovano tutto ok».

Abbiamo poi sentito il ristorante “Vento in poppa” dell’area demaniale del porto di Rio Marina. «Il nostro lavoro si svolge proprio in coincidenza con vari orari delle partenze e degli arrivi delle navi, in estate e fuori stagione. Siamo da tempo un riferimento per i viaggiatori e ci troviamo proprio adiacenti alla biglietteria della Toremar. Abbiamo spazio e non ci sono problemi a rispettare le norme anti contagio; disponiamo anche di un parte della spiaggia e ci piacerebbe aprire anche in questa stagione, ora che sappiamo di questa norma che lo consente. Finora abbiamo detto, a chi ci chiedeva in merito, che siamo chiusi, ma valutiamo anche le possibilità di apertura più ampia offerta dal Dpcm».

Sofia di “Dolcemente diversi”, un bar pasticceria con una produzione artigianale doc di pasticceria, gelati e cocktail, esistente nell’area del porto piaggese, non ritiene di dover aprire in questo periodo invernale, anche per solidarietà nei confronti degli altri bar ristoranti della zona colpiti dalle restrizioni nel servizio.

«Il paese è piccolo – dice al Tirreno – esiste una clientela scarsa come è scarso attualmente il traffico portuale. La nostra non apertura non è una scelta libera; è obbligata per non fare un salto nel vuoto dopo un anno in cui le piccole attività come la nostra hanno dovuto sopperire alle spese, senza poter lavorare». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web