Italia
Vaccino di massa all’Elba, adesso l’Ancim fa sul serio
Contattati i Comuni per avere informazioni su popolazione e hub disponibili. Zini: «Siamo una comunità omogenea, questa strada è da considerare»
PORTOFERRAIO. L’idea è stata lanciata. E in queste ore l’ipotesi si sta concretizzando con i fatti. La vaccinazione di massa nelle isole minori, e quindi anche sull’Isola d’Elba, è un’ipotesi reale.
Lunedì scorso, infatti, l’Ancim (associazione nazionale comune isole minori) ha contattato i sette sindaci elbani per avere i dati sulla popolazione da vaccinare in vista di un incontro con il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid.
La richiesta di vaccinare tutti gli abitanti insulari era stata avanzata dall’associazione nazionale delle Isole minori e da Federalberghi che hanno chiesto «vaccini per tutti» per salvare il turismo nelle piccole comunità delle isole minori. Una proposta avanzata anche della associazioni di categoria all’isola d’Elba e sui cui si sono detti d’accordo anche gli amministratori dell’isola. Certo, la difficile situazione che nelle ultime ore si è creata con il blocco dei vaccini AstraZeneca non aiuta. Ma questo non ha fermato in queste ore Ancime, che va avanti in attesa di un pronunciamento da parte delle massime autorità sanitarie nazionali, europee e mondiali su come procedere con le vaccinazioni che, secondo quanto affermato dal generale Figliuolo proprio in questi giorni, avrebbero dovuto avere un’impennata nei numeri.
Le isole minori sono rappresentate da 35 comuni ed hanno una popolazione di 240 mila abitanti. Quindi ora bisogna fare i conti su chi ancora resta da vaccinare. «Già domenica scorsa Ancim ci ha contattato per annunciare l’arrivo della richiesta sui dati della popolazione da sottoporre a vaccinazione – spiega Angelo Zini, sindaco di Portoferraio – in vista dell’incontro con il commissario straordinario all’emergenza Covid». La richiesta è stata girata alla Asl Toscana Nord Ovest che ha fornito i numeri per quanto riguarda l’Elba. Considerando i già vaccinati e gli under 17, esonerati, sull’Isola d’Elba rimarrebbero circa 25 mila persone da vaccinare. «Ci è stato chiesto anche come siamo organizzati con gli hub di vaccinazione – continua Zini – e le potenzialità in campo. È stata poi inviata una lettera a firma di tutti i sindaci elbani e ora vediamo che cosa succede dopo l’incontro con il generale Figliuolo che pare deciso a vaccinare il più possibile. La proposta delle isole minori potrebbe andare in questa direzione, siamo una comunità omogenea e questa è una delle strade da prendere in considerazione».
In una lettera scritta al presidente del Consiglio Mario Draghi, il presidente di Ancim, Francesco Del Deo, ha chiesto di adottare la stessa politica vaccinale della Grecia e della Canarie che proprio a seguito di questa «presentano una immagine turistica di destinazione sicura». In caso di risposta affermativa per le isole italiane, la pioggia di vaccini in arrivo dovrebbe essere somministrata prima dell’estate. «Non ci sono ancora decisioni sulle tempistiche – commenta Zini – perché ancora non sappiamo niente sulla possibilità di attuazione della proposta. Di sicuro se si intraprendesse questa strada le vaccinazioni dovrebbero essere fatte prima della stagione turistica estiva». —
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