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Alla Magona 23 anni fa la morte di Ruggero Toffolutti

Alla Magona 23 anni fa la morte di Ruggero Toffolutti

Un video per la sicurezza dei Vigili del fuoco e un’installazione in fabbrica Così lo ricorda l’associazione che prende il nome del giovane operaio

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PIOMBINO. Sicurezza dei luoghi di lavoro: video on line e installazioni in fabbrica per sensibilizzare in una giornata che non é come le altre per la famiglia di Ruggero Toffolutti e per l’associazione che prende il suo nome.

Il 17 marzo di 23 anni fa il giovane operaio perse la vita nello stabilimento della Magona, stritolato da un ingranaggio della zincatura. Di lì a poco prese forma l’organizzazione del volontariato attiva ininterrottamente da allora. Nazionale, come si definì subìto. Non perché nutrisse velleità numeriche: puntando invece a promuovere iniziative che andassero oltre il comprensorio. Oltre la Toscana.

Così é stato, nonostante l’era social non facilitasse ancora le cose, e così è. «Senza retorica, senza enfasi. Cercando di suscitare empatia e non pietà», come amano sottolineare i volontari.

Oggi sarà pubblicato un video che vuol sostenere la necessità di dotare stabilmente il distaccamento dei Vigili del fuoco della città di un’autoscala propria e di personale sufficiente. Obiettivo doppio, maggiore sicurezza per i lavoratori e per la collettività.

«Parliamo di dotazioni tanto più necessarie - sottolinea l’associazione presieduta da Elena Pasquini - dovendo mettere in conto, in caso di emergenza, la distanza da Livorno con oltre un’ora di viaggio per un mezzo pesante, e la presenza importante e capillare in città e nel comprensorio, di aziende a rischio, impianti industriali, anche fatiscenti, edifici alti. Da aggiungere il porto con un traffico turistico di circa 3 milioni di passeggeri all’anno in transito per l'Elba. E l’arrivo di navi da crociera con altezze di tutto rispetto».

Il filmato é molto breve ed é un omaggio dell’artista Stefano Fontana alla “Ruggero Toffolutti” che anche stavolta é voluta andare oltre la commemorazione rituale, facendo comunque i conti con le difficoltà e le restrizioni del periodo.

Irrituale anche la proposta presentata alla direzione Liberty Steel di ospitare una versione ampliata dell’installazione “Volevamo invecchiare” di Eraldo Ridi, cofondatore dell’associazione. La richiesta è stata accolta e da oggi, per qualche giorno, i lavoratori in entrata e in uscita dallo stabilimento che una volta era Magona, avranno un’occasione per riflettere. E di farlo nel rispetto della normativa antiCovid.

«I più giovani – affermano Valeria e Roberto Toffolutti – potranno conoscere la storia del nostro ragazzo, ucciso da un ingranaggio, dal profitto e da un’indifferenza che continua a farci male».

Anche dell’installazione che simboleggia il percorso fatto dall’operaio la mattina del 17 marzo 1998 con la delicatezza che l’argomento richiede, sarà tratto un video. Conterrà le immagini donate dal fotografo Riccardo Marchionni. Il video andrà ad arricchire il materiale usato dai volontari negli incontri, in presenza quando é possibile, nelle scuole, sui luoghi di lavoro e nelle altre occasioni numerose che scandiscono l’attività.

“Con rabbia e con amore”, come dicono alla Toffolutti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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