Il Tirreno

Leggere i nomi delle vittime per non dimenticarle mai

Cecilia Cecchi
Leggere i nomi delle vittime per non dimenticarle mai

Video e iniziative in ricordo degli innocenti che sono stati uccisi dalle mafie Educazione alla legalità: gli studenti realizzeranno murales in ogni scuola

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Cecilia Cecchi

PIOMBINO. A ricordare e riveder le stelle. La memoria sembra abbracciare la poesia di Dante quest’anno nel titolo scelto da Libera per il 21 marzo 2021: XXVI Giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Stavolta gli studenti dell’Isis Carducci Volta Pacinotti coinvolti nel progetto Legalità e scuola più il gruppo dei giovani del presidio piombinese a incontrare, una per una, le vittime delle mafie.

Su un foglio bianco, venti i nomi scanditi. C’è chi ha pagato con la vita il rifiuto di pagare il pizzo. Ci sono magistrati, poliziotti e l’avvocato Giorgio Ambrosoli – il presidio di Libera in città porta il suo nome – commissario liquidatore della Banca Privata Italiana e delle attività finanziarie del banchiere Michele Sindona (che ne ha commissionato l’uccisione). Tra le vittime di mafia senza giustizia Augusto Rancilio architetto di 26 anni ucciso dalla ’ndrangheta per un riscatto non pagato e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Ci sono Rocco Giuseppe Barillà 26 anni (Sambatello di Reggio Calabria) con Antonino Tripodo, che a 25 anni sta per diventare padre, capitati per caso sulla scena di un agguato all’uomo a cui hanno offerto un passaggio. Uccisi dalla ’ndrangheta, in Tribunale non c’è più traccia dei documenti che li riguardano.

«Quest’anno per la pandemia – spiegano Odetta Barani e Lorella Niccolini docenti che seguono a scuola il progetto Legalità – purtroppo questa giornata della memoria non si potrà fare in presenza. Ma ci saranno eventi da venerdì a domenica. Di particolare importanza l’iniziativa del 20 quando ogni presidio leggerà una rosa di nomi e produrrà un video davanti ai luoghi della cultura, perché i più penalizzati in questo periodo – aggiungono –. Spazi individuati come rappresentativi il teatro Metropolitan e il museo civico».

«Le riprese – aggiunge Cinzia Bartalini che ha contribuito all’organizzazione – inviate a Libera Toscana saranno parte di un montaggio unico come espressione collettiva per ricordarci che Libera è una grande famiglia, una grande comunità». Più azioni programmate dal presidio di Piombino in collaborazione con la scuola. Oltre alla lettura dei nomi davanti ai luoghi della cultura, il racconto di due vittime di mafia “sotto le stelle” – all’osservatorio di Punta Falcone – e, sabato, lettura dei nomi e racconto di alcune storie con tutti gli studenti dell’istituto in didattica a distanza, in presenza con i rappresentanti delle tre scuole: liceo, Iti, Ipsia. «L’evento all’aperto – ricordano al presidio piombinese – si svolgerà al campo di atletica con piccoli gruppi di studenti distanziati, come da protocollo Covid, con rappresentanti di associazioni locali: Arci, A. M. P. I, Commercio Equo e Solidale, S.PI. , Fede per la vita, Gzeim Idik, Associazione Toffolutti, Pubblica Assistenza, A.P.E. Poi ci sarà la realizzazione di tre murales, “Spazio Libera” uno per ogni scuola. Proposte rese possibili sia perché hanno riscontrato il consenso della dirigente Sabrina Zottola, sia per il grande lavoro che da anni le referenti Odetta Barani e Lorella Niccolini svolgono a scuola col progetto Legalità. Grazie all’Associazione astrofili e a tutti gli studenti che collaborano». La pittura dei tre murales – realizzati dai ragazzi con la regia di Cinzia Bartalini – come segno visibile dell’impegno della scuola verso l’educazione alla legalità e alla giustizia. «Il video “Sotto le stelle” – confermano gli studenti – è stato realizzato all’osservatorio di Punta Falcone perché facendo riferimento allo slogan di quest’anno “A ricordare e riveder le stelle” abbiamo pensato di raccontare due storie di vittime di mafia, Giorgio Ambrosoli e Lea Garofalo (testimone di giustizia italiana, vittima della ’ndrangheta nel 2009), simbolicamente nel luogo deputato ad osservare le stelle per saldare le memorie con il cielo». Dal 1996, ogni 21 marzo, l’associazione celebra questa giornata per non dimenticare il dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci. «Da allora, ogni anno – sottolinea Libera nazionale –, la lettura di un lungo elenco di nomi si fa impegno per ricordare una ad una tutte le vittime della mafia, per farle vivere ancora, per non farle morire mai». –

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