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Continua il tour delle autoscale, torna quella di Aulla
Il mezzo arriva da Viareggio, era già stato qua a giugno Lontane soluzioni stabili nonostante le necessità della zona
PIOMBINO. Un po’ come il gioco delle tre carte. O i carrarmati del Ventennio. L’autoscala in dotazione ai Vigili del fuoco di Aulla, dopo una tappa a Viareggio, é stata dirottata qua.
A volte ritornano. E questo é il caso. Il mezzo aveva sostato nel piazzale di San Rocco per pochi giorni il 4 giugno scorso. Poi, via, a tamponare altre falle. Come a Viareggio, appunto, dove nell’ultimo periodo si era presentato un problema.
La decisione di mettere una toppa alla situazione locale, nasce da un’altra difficoltà. La centrale di Grosseto ha la scala rotta, e aveva in prestito quella di La Spezia. Che a sua volta avrebbe fatto registrare la rottura della turbina del motore. Così il mezzo in dotazione a Follonica é stato inviato a Grosseto. Rendendo necessario un mezzo che coprisse H 24 anche la città del golfo. Oltre alla Val di Cornia.
Ecco l’arrivo dell’autoscala di Aulla, immatricolata nel 1987 e non in buona forma. Sorpassata in tecnologia e in efficienza. Anche il livello di sicurezza non sarebbe dei migliori. Ad esempio per la mancanza dispositivi antinquinamento, emettendo fumi copiosi e nocivi per chi deve lavorarci a motore acceso.
Gli arrivi a spot del mezzo di soccorso, – il comprensorio ne è privo in forma stabile dall’estate del 2019 - da una parte riconosce al territorio di Piombino e della Val di Cornia la necessità di questo mezzo fondamentale.
Dall’altra, però, lo si sguarnisce non appena si manifesta un'esigenza da qualche altra parte.
Il problema della carenza di dotazioni, in Toscana risulta diffuso. Al contrario, tutte le sedi, non solo le provinciali, dovrebbero poter usufruire di un’ autoscala in tempi brevi in caso di soccorso urgente.
All’orizzonte, di soluzioni stabili per Piombino non se ne vedono, nonostante siano da mettere in conto la distanza da Livorno con oltre un’ora di viaggio per un mezzo pesante, e la presenza importante e capillare di aziende a rischio, impianti industriali, anche fatiscenti, ed edifici alti. Da aggiungere anche il porto con un traffico turistico di circa 3 milioni di passeggeri all’anno in transito per l'Elba. E l’arrivo di navi da crociera. Lì, una volta, i Vigili del fuoco c’erano —
V.P.
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