Il presidio
Patente e invalidità: elbani penalizzati per le visite
Nel primo caso devono andare a Piombino, nel secondo a Livorno. Giovanni Frangioni, ex segretario Cgil: «Incredibile che non si trovi una soluzione»
PORTOFERRAIO. Comportamento penalizzante e disuguale per l’invalido civile e per l’automobilista residente all’Elba. Il primo richiede il riconoscimento della sua invalidità. Il secondo invece il rinnovo della patente di guida. Questa l’opinione di Giovanni Frangioni, ex segretario di zona della Cgil dell’Elba, ogni volta che un elbano si trova nelle condizioni di richiedere visite per invalidità civile oppure quelle per il rilascio o rinnovo della patente di guida, se il soggetto ha patologie visive, uditive, menomazioni motorie. «Perché – si domanda l’ex segretario – costringere l’invalido a recarsi a Livorno e all’automobilista sottoporsi all’esame di una commissione medica patenti a Piombino, quando si potrebbero riportare queste prestazioni a Portoferraio? Incredibile che non si possa risolvere una questione come questa».
«Ha detto bene Frangioni – risponde Paolo Del Bruno, gestore insieme con la figlia Paola della Scuola guida di viale Elba – Riportare. Già perché anni orsono riuscimmo a organizzare tale servizio anche a Portoferraio. Quando fummo in grado di formare un gruppo di 5-6 persone che chiedevano il rinnovo di patente, grazie alla collaborazione dell’Asl, portammo la commissione (quella con patologie particolari come vista, udito e così via è formata anche da sei persone, compreso un colonnello militare) a esaminare i casi a Portoferraio. Ma dopo i primi esperimenti la cosa fu lasciata a se stessa, quindi decadde. Per riprendere i termini della questione occorre creare una sinergia fra amministrazione, Asl e Regione al fine di venire incontro alle eventuali spese che i commissari si troverebbero ad affrontare nel momento in cui passano il canale».
«Penso – aggiunge Frangioni – che qualsiasi modello di organizzazione debba venire incontro a chi soffre, facendo percepire agli stessi la propria vicinanza».
Il paziente, per mantenere lo stato di invalido dopo il giudizio della commissione di Portoferraio, per avere la convalida è costretto ad andare a Livorno. Le visite all’Inps per l’ottenimento o la conferma dell’indennizzo dell’invalidità per l’anno 2020 sono state circa duecento. Ovviamente a chi non va a visita di revisione viene sospeso l’indennizzo, mentre chi si presenta ci deve andare a proprie spese, con costi significativi. Nella visita Inps viene prescritto al cittadino, a seconda della patologia riscontrata e se l’indennità civile è con revisione, quando ritornare. L’automobilista (sono circa 500 sull’isola) affetto da particolari patologie per il rilascio della patente si deve sottoporre a una visita a Piombino.
«Ci vuole un cambiamento sistemico – conclude Frangioni – Il fattore tempo per uno che vive su un’isola va considerato come una vera risorsa e non può essere consumato in viaggi da evitare». —
Lui.Ci.
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