Meteo
AstraZeneca in pochi rinunciano, circa 400 le dosi somministrate
Dopo il ritiro precauzionale di un lotto del farmaco l’Asl informa che non ci sono state reazioni avverse rilevanti
PIOMBINO. Oscilla tra il 10 e 15 la percentuale di disdette tra il personale scolastico e delle forze dell’ordine, destinatario del vaccino AstraZeneca.
Un dato poco rilevante rispetto ad altre realtà dove ha lasciato il segno più pesante il ritiro precauzionale del lotto “ABV2856”. Una conseguenza dei 3 decessi in Sicilia per trombosi e problemi di coagulazione di persone vaccinate con dosi di quello stock.
Nel centro del Perticale sono state inoculate 395 delle 922 dosi dello stesso lotto assegnate alla zona sanitaria Valli Etrusche.
«Nessuna reazione avversa di rilievo è stata segnalata rispetto alle circa 5mila dosi utilizzate sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest», fa sapere l’azienda stessa.
Carla Maestrini é stata tra i primi a sottoporsi all’iniezione di AstraZeneca. «Ho avuto brividi notturni e malessere di tipo influenzale. Ho optato per una Tachipirina prima che la febbre salisse. Il giorno dopo avevo 37,4. Altra Tachipirina. Di lì a qualche ora, tutto finito», racconta l’insegnante dei Licei Alberti.
Ora aspetta la seconda dose, già prenotata per maggio,dicendosi fiduciosa e fortunata per aver potuto accedere a questa forma di protezione. «Di AstraZeneca sono state inoculate nel mondo milioni di dosi e non risultano problemi gravi. Tutti i farmaci possono avere reazioni avverse ma non per questo vengono proibiti», chiude Maestrini. Che teme più il virus del richiamo.
Anche Annalisa Sandrelli, docente universitaria residente a Piombino, ha ricevuto la prima iniezione.
«Inizialmente pensavo di dovermi vaccinare a Roma, dove lavoro. Invece bisogna farlo dove si ha il medico curante che può seguirci in caso di necessità. Quindi – spiega – mi sono prenotata sul portale e sono stata tra i primi ad accedere al vaccino».
«Qualche problema l’avevo messo in conto. Da molti anni faccio l’antinfluenzale e ho sempre qualche postumo. Ho immaginato che con un virus così forte, la situazione sarebbe stata più pesante», racconta. Febbre molto alta, dolori, spossatezza. E antipiretici.
L’Asl sottolinea che è fondamentale segnalare ogni particolare, anche per completare il profilo di sicurezza del farmaco.
In caso di sintomi sospetti, é possibile fare una segnalazione al sistema di farmacovigilanza, mentre per problemi clinici i cittadini devono far riferimento al proprio medico.
In particolare, qualsiasi sospetta reazione avversa, sia che si tratti di reazioni gravi o inattese, sia che si tratti di reazioni non gravi o attese (quindi note e riportate nel foglio illustrativo o nel consenso informato, ad esempio dolore e gonfiore in sede di iniezione, stanchezza, cefalea, dolore muscolare e agli arti, brividi, febbre ecc.) può essere segnalata direttamente online sul sito www.vigifarmaco.it.
Ogni cittadino può inoltre compilare la scheda di segnalazione cartacea reperibile sul sito regione.toscana.it/-/farmacovigilanza, sul sito dell’AIFA https://www.aifa.gov.it/moduli-segnalazione-reazioni-avverse.
Per la campagna vaccinale in corso, la scheda va inviata per mail al responsabile della Farmacovigilanza aziendale (farmacovigilanza@uslnordovest.toscana.it). —
V.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
