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Vaccini di massa per il turismo L’Elba guarda il modello greco

Lu.Ce.
Vaccini di massa per il turismo L’Elba guarda il modello greco

Il presidente degli Albergatori svela la strategia intrapresa con il supporto dell’Ancim E Genghi: «Pronti a garantire fino a 500 dosi al giorno» 

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PORTOFERRAIO. Vaccinazione di massa, tamponi e passaporto vaccinale, ma solo se richiesto in tutte le realtà del turismo nazionale e non solo per l’Elba. Sono le strategie dell’associazione Albergatori per provare a mettere in cassaforte la prossima stagione turistica, alle prese con l’incognita del Covid.

Il modello annunciato dalla Grecia per un turismo il più possibile Covid free viene guardato con molta attenzione anche all’Elba. Ed è proprio di questo che il presidente dell’associazione Albergatori Massimo De Ferrari ha parlato, ieri mattina, in collegamento con la trasmissione Rai, “Mi manda Raitre”.

Il presidente ha rilanciato l’idea di una vaccinazione di massa, caldeggiata già nei giorni scorsi da tutte le associazioni di categoria dell’isola. «Puntiamo, tramite l’associazione Ancim, a una vaccinazione di massa per le isole minori. Abbiamo già chiesto al governo che tutte le isole siano vaccinate in toto, seguendo l’esempio della Grecia – ha spiegato De Ferrari – Questo consentirebbe la massima sicurezza per il cliente. Stiamo aspettando le risposte».

Qualora dal governo nazionale non arrivassero le risposte attese, per gli Albergatori sarà necessario proseguire sulla strada tracciata lo scorso anno. «Stiamo lavorando su un protocollo con i Comuni e gli altri enti territoriali per garantire ai turisti la massima sicurezza – aggiunge Massimo De Ferrari – i numeri che noi abbiamo sono praticamente da zona bianca. Quello che stiamo cercando di fare e abbiamo già fatto lo scorso anno è trasformare le limitazioni in opportunità, visto che l’Elba ha tante spiagge e tanto spazio libero dove si può stare distanziati. Il passaporto vaccinale? È un’idea che appoggiamo, ma credo che sia percorribile solo se estesa a tutto il turismo nazionale».

Con De Ferrari ha partecipato al collegamento con la trasmissione di Raitre Luigi Genghi, responsabile del presidio ospedaliero di Portoferraio. Per lui, dal punto di vista tecnico, l’Elba avrebbe i mezzi per completare una vaccinazione di massa in tempi rapidi. «Siamo pronti a fare anche cinquecento vaccinazioni al giorno – spiega – se ne avremo la possibilità e qualora ci arrivassero i vaccini con l’ok della Regione, noi saremmo disponibili. Abbiamo già un team ben organizzato, forti dell’esperienza del primo lockdown. La prima ondata per noi è finita il 10 di maggio, quindi molto prima rispetto ad altre zone. Per questo abbiamo reso possibile l’arrivo dei turisti in estate».

«Ci auguriamo – conclude il responsabile del presidio ospedaliero di Portoferraio, oltre che del servizio di prevenzione per la Zona Elba – con tutta l’esperienza dello scorso anno, di mettere in essere tutti gli atti preventivi per poter tornare ad accogliere i turisti anche questa estate». —

Lu.Ce.

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