Il presidio
Si è spento il grande sorriso di Maria Teresa Torrisi
Il lutto, è morta a 70 anni: per anni ha gestito il bar “la porta” di marciana
MARCIANA MARINA. Non ha voluto che si facesse per lei una cerimonia funebre, Maria Teresa Torrisi - De Luca. Aveva appena compiuto 70 anni ed è morta nella notte tra martedì e mercoledì. I suoi familiari, il marito Lando e i figli Emilio e Valentina, ne hanno rispettato l’estrema volontà. Per cui nessuna celebrazione religiosa. Nessuna veglia funebre. Soltanto una manifestazione di partecipazione al dolore della famiglia per la perdita della loro cara, che si potrà concretizzare effettuando una donazione alla Pubblica assistenza di Marciana Marina e all’associazione cure palliative dell’Elba. Maria Teresa se n’è andata accomiatarsi da questo mondo in silenzio. Che è un po’ in contrasto con la sua stessa natura. Una persona aperta, cordiale, amabile. Sempre con il sorriso sulle labbra e pronta nell’aiutare gli altri. Difficile non trovarla simpatica. Contava molte amicizie in tutta l’Elba; difficile trovare un isolano che non la conoscesse per le sue molteplici iniziative e attività.
Nata da genitori capoliveresi, aveva trascorso l’infanzia a Porto Azzurro. Quindi successivamente si era poi trasferita a Marciana Marina. In questo paese, nel rione del Cotone, aveva aperto il ristorante “La Gritta”, contribuendo a renderlo famoso presso la clientela locale ed estiva. A partire dal 1988 si era trasferita a Marciana per gestire il bar “La Porta”, luogo vivacissimo di incontri di cui lei era voce e anima. Proprio per la posizione che aveva il locale, non le sfuggiva nulla della vita del borgo montano: chi partiva per il continente, chi invece arrivava e i turisti, quelli che avevano la seconda casa nel paese collinare, facevano volentieri quattro chiacchiere con lei sorseggiando il caffè con l’acqua di Poggio. Janna Carioli così la ricorda: «Teresa quando non si ricordava il nome di un cliente che tornava in vacanza a Marciana e come prima tappa entrava nel suo bar, lo chiamava “tesoro”. Lo accoglieva con un sorriso. Un sorriso contagioso, allegro, vitale, accogliente e gli offriva una fetta di torta. Le torte buonissime che aveva inventato lei e che a poco a poco l’avevano fatta conoscere oltre i confini dell’isola, tanto è vero che ogni tanto arrivava un giornalista di qualche televisione e le diceva: “È lei che fa le torte speciali?” Lei rideva sorpresa, con leggerezza, con la bella risata di una persona che ama la vita». Il marito Lando e i figli desiderano ringraziare la dottoressa Azzurra Farnesi dell’ospedale di Livorno, la dottoressa Elisa Biasco e il dottor Liborio Sardo dell’ospedale di Portoferraio che, assieme a tutto il personale del reparto di medicina, hanno seguito la loro cara con professionalità, ma soprattutto con la loro costante presenza, comprensione e gentilezza. Gli stessi familiari, visto l’acutizzarsi della malattia in questi ultimi giorni, intendono ringraziare pubblicamente Omero, Donato e Irene della Pubblica assistenza di Marciana Marina per il loro prezioso e fondamentale apporto. L’impresa funebre Fuligni accompagnerà il feretro a Grosseto per la cremazione. —
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