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La comunità scossa e colta di sorpresa spera nel “lieto fine”

Claudia Guarino
La comunità scossa e colta di sorpresa spera nel “lieto fine”

Elettra Lazzerini: «Si risolverà tutto con un niente di fatto» Tanto scetticismo ma anche timore per l’immagine del paese

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Claudia Guarino

san vincenzo. Tra queste vie a due passi dal mare si conoscono tutti. La comunità è piccola, soprattutto d’inverno. E il giorno dopo l’arresto ai domiciliari del sindaco gli sguardi si fanno sfuggenti. In pochi hanno voglia di parlare. Vuoi perché «conosco Alessandro Bandini da tanto tempo e umanamente mi dispiace per ciò che è successo. Detto ciò preferisco non espormi. Non è questione di omertà, ma sa come funziona nei piccoli paesi... basta un niente per venire additati». Vuoi perché «l’indagine è solo all’inizio. Di certo questa cosa non è una bella pubblicità per noi, ma non mi citi col mio nome». Anche se fare finta di niente è impossibile: per questo c’è chi scorre i nomi degli indagati leggendo un articolo sul telefonino e chi sfoglia il giornale. «Ora si parla solo di questo in paese. L’argomento ha spodestato anche il Covid» dice Riccardo Macchia, gestore del bar che si trova proprio di fronte al Municipio e che due giorni fa ha assistito in diretta all’operazione della Finanza. «Apro il bar per l’asporto alle 7, ma sono qui già dalle 5 per le preparazioni in laboratorio. Perciò avevo notato le auto fuori dal Comune. Ho visto l’arrivo dei dipendenti comunali, che inizialmente non sono stati fatti entrare in Municipio e ho anche notato il capannello di curiosi che si è creato a un certo punto». Macchia, lavorando in un bar pasticceria, è costantemente a contatto col pubblico e di gente ne vede passare. «Che cosa dicono i clienti? In molti non si sarebbero mai aspettati una cosa simile. C’è incredulità». Di certo lo tsunami che si è abbattuto su San Vincenzo non lascia indifferenti. Ci sono due imprenditori e un sindaco ai domiciliari per corruzione e una lunga lista di indagati. C’è chi ne fa una questione politica, come a dire «questa giunta a me non è mai piaciuta» e chi sposta la questione sul lato personale «conosco Massimo (il sindaco ndr) da una vita e so che non sarebbe capace di fare una cosa del genere intenzionalmente».

Elettra Lazzerini, invece, pensa che «sia un attacco politico, oltre a una cattiva pubblicità per il paese. Non abbiamo fatto niente di male e credo che si risolverà tutto in un niente di fatto». Lei è la familiare di uno degli indagati, ma specifica di parlare solo come Elettra. Tanti, comunque, dicono di rimanere in attesa degli sviluppi giudiziari. «La sorpresa per ciò che è successo c’è», dice Angela Arbace di Freshy natural ma, le fa eco Alessandro Pecchia, «aspettiamo di capire come proseguiranno le indagini». San Vincenzo in questo periodo è silenzioso. Poi, c’è anche il Covid a svuotare le strade già orfane del turismo. Nel pomeriggio gli unici rumori sono i martelli degli operai al lavoro e, in lontananza, il canto dei gabbiani. Ciro Minutelli gestisce il negozio Soft, all’inizio della zona pedonale. Sistema la merce, poi si ferma, legge un articolo sullo smartphone. «Stavo cercando di capire cosa è successo – spiega –. Non vivo a San Vincenzo, mi sto informando». Ad aiutarlo nei lavori c’è Shila Berneschi. «Io penso solo al negozio – dice –. E credo che bisognerebbe avere un po’ più di attenzione nei confronti del paese». Poco lontano, di fronte alla farmacia, ci sono due uomini. «Certo, chi se lo sarebbe mai aspettato», dice uno. «Tutto il mondo è paese, non lo sapevi? », risponde l’altro. «Posso solo dire che spetta alle indagini far chiarezza sull’accaduto – dice un commerciante del centro –. Però, comunque andranno le cose, mi spiace per la nostra comunità, che è molto scossa». —

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